Via Rota: i residenti adiscono le vie legali

Le transenne che chiudono la zona

MATERA – Dopo mesi di disagi generati da una pioggia che si è abbattuta su Matera spesso in modo impietoso, e di conseguenti promesse istituzionali, i residenti del supercondominio “Centro di quartiere Aquarium”, della ormai nota via Rota, hanno deciso di adire le vie legali, inoltrando una diffida al risarcimento danni ed un’intimazione ad adempiere al Comune e alla Società Edilizia Materana. L’avvocato Elisabetta Galati, in un documento inviato per conoscenza anche alla nostra redazione, fa riferimento alla strada comunale di accesso allo stabile, diventata definitivamente impraticabile dopo l’alluvione del primo marzo scorso e da allora transennata, e ne chiede la riprogettazione e la successiva realizzazione a completo carico delle parti citate, come tra l’altro già previsto dal Consiglio di Stato. Oltre ad una questione di mera viabilità locale, i residenti sollevano anche una questione di sicurezza e incolumità personale, generata dalla presenza di fango e infiltrazioni d’acqua nelle parti sottostanti delle abitazioni, nonché da cedimenti di terreno che si verificano progressivamente ogni giorno. La strada comunale, pertanto, va innanzitutto messa in sicurezza in modo efficace, poi rifatta in toto. Nel frattempo, però, i residenti chiedono anche il risarcimento dei danni subiti a partire dal primo marzo scorso, che faranno quantificare ad un proprio perito. Si tratta, stando alla lettera dell’avvocato, di un ultimatum. In chiusura, infatti, si legge che qualora nulla dovesse cambiare nell’arco di quindici giorni, a partire dal risarcimento richiesto, il tutto sarà sottoposto alla valutazione dell’autorità giudiziaria.

Share Button