Radiografia del Regolamento urbanistico di Matera

Matera vista dall'alto

MATERA – Verso la discussione e, forse, l’approvazione del Regolamento urbanistico di Matera. Il provvedimento sarà all’attenzione della Commissione comunale di merito a partire dal prossimo giovedì. La definizione del percorso della pratica è attesa dal 2007, quattro anni di ritardi nel corso dei quali in città si sono continuati a riempire di cemento e mattoni i suoli rimasti liberi con il sistematico ricorso alle varianti che non hanno fatto bene nè all’assetto urbanistico del capoluogo nè agli acquirenti di alloggi che hanno dovuto sborsare cifre esorbitanti per procurarsi l’abitazione. Gli unici a sorridere sono stati i costruttori. Con il regolamento urbanistico si punta ora ad invertire un trend che a conti fatti fa schizzare Matera tra le realtà italiane con il mercato della casa tra i più alti del Paese. Il provvedimento in buona sostanza definisce  l’ulteriore  fabbisogno abitativo cittadino in 1.600 alloggi, un migliaio di edilizia residenziale privata, tutti gli altri per alloggi popolari, cooperative e convenzionati, esattamente quel che risulta, dati Ater alla mano, dalle richieste di appartamenti a basso costo. Meno probabile, invece, la quota di alloggi di edilizia residenziale privata che risulta eccessiva se si tengono presenti gli immobili invenduti, la crisi economica in atto, la crescita demografica lenta della città. Il rischio più evidente è che il Regolamento urbanistico possa diventare per molti imprenditori del settore una sorta di Titanic con tanto di affondamento. Le aree in cui sarà possibile realizzare le nuove abitazioni sono equamente divise tra Matera Sud, Nord e centro. Uno degli obiettivi del Regolamento urbanistico è quello, innalzando la quota delle residenze a basso costo, di ottenere il ridimensionamento dei prezzi di vendita degli immobili privati. Stop, insomma, alle mani sulla città, una pratica che l’ha fatta da padrona nell’ultimo decennio. Secondo gli addetti ai lavori si possono costruire case, anche gradevoli dal punto di vista architetttonico oltre che di qualità sul fronte dei servizi e delle infrastrutture, a cifre comprese tra i mille ed i mille quattrocento euro al metro quadrato, la somma giusta per chi, pur non navigando nell’oro, ha voglia di una casa tutta sua. Per gli altri invece via libera ad una contrattazione che giocoforza, in presenza di un mercato non più drogato, dovrà tener conto di imprescindibili aggiustamenti al ribasso. Dunque, Matera si appresta a voltare pagina nel mercato immobiliare. Almeno queste sono le attese che si riversano sul Regolamento urbanistico. in autunno, almeno stando ai programmi, il via libera ai nuovi programmi di edilizia, sempre che a vincere il confronto nei palazzi della politica locale siano gli interessi  della collettività e non quelli dei singoli, cioè dei soli noti.

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