I residenti di via Rota temono altre frane

La zona di via Rota questa mattina

MATERA – A tre giorni dal cedimento di una lingua di terreno a ridosso di via Rota, nella zona della collina di Serra Rifusa, a Matera, e dopo un botta e risposta tra l’amministrazione comunale e le quattro imprese che hanno costruito i palazzi della zona, da cui emerge in modo sempre più evidente la responsabilità dell’ente per aver localizzato nei pressi un’area camper in una zona impropria, la parola torna ai residenti, che si dicono ancora allarmati, visto che l’episodio di mercoledì sera lo avevano paventato da mesi, come d’altronde avevano fatto i costruttori, allertando anche il Comune e sollecitandone l’intervento. Se pure sul caso sia al lavoro il professor Alessandro Reina, l’ingegnere geotecnico dell’Università di Bari nominato dal Comune per fare chiarezza sulla frana, e sia stato sgombrato ogni dubbio sulla sicurezza degli abitanti, questi non sono affatto tranquilli. La pioggia abbattutasi in modo copioso nelle ultime ore su Matera, infatti, ora genera il timore che quanto accaduto mercoledì sera possa ripetersi, alimentando ulteriori disagi e disservizi. Con precipitazioni simili, infatti, i terreni di riporto su cui è stata costruita quell’area camper non ispirano stabilità, visto che in passato sono trabordati oltre i muri di contenimento proprio a causa della pioggia, e che ai problemi già notevoli presenti in quella zona della città ora se ne aggiungano altri, insieme alle preoccupazioni, non è affatto tollerabile.

 

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