Parco di Serra Rifusa, tempi ristretti per il riappalto

Uno scorcio del parco

MATERA – Dopo due bandi, con tanto di appalto, annullati per altrettanti ricorsi al TAR presentati da imprese escluse, nei piani alti del Comune di Matera, si ritorna a parlare della riqualificazione del parco integrato di Serra Rifusa. La Giunta comunale, il 4 novembre scorso, con la delibera numero 438, ha dato mandato al Dirigente ai Lavori Pubblici ed al responsabile unico del procedimento di avviare l’iter necessario per appaltare i lavori di adeguamento dell’impianto piscine e di sistemazione delle aree esterne, finanziati con 3 milioni e 600 mila euro di fondi regionali, che vanno impiegati necessariamente entro il prossimo 31 dicembre, su progetto redatto dall’area tecnica della Provincia di Matera. Ecco perché, si legge nella delibera, il “riappalto dell’opera in parola deve essere effettuato nel più breve tempo possibile”. Nel frattempo, visto che il progetto esecutivo risale al 2007, l’Ufficio Tecnico del Comune ha dovuto anche prevedere l’adeguamento del costo dei lavori al prezzario regionale ufficiale del 2010, depennando dagli interventi programmati la copertura della piscina e opere ad essa connesse. Restano previsti, invece, la riqualificazione degli spogliatoi, del bar e degli uffici, l’adeguamento delle piscine e degli impianti alle nuove normative, la realizzazione di parcheggi e di opere viarie, l’installazione di elementi di arredo urbano, la piantumazione di essenze, un’area giochi, un campo da calcio a 5 con tribune e una tribuna per la piscina olimpionica. Questa, di fatto, è l’ultima occasione possibile per recuperare e rendere finalmente fruibile una struttura polifunzionale che da fiore all’occhiello della periferia nord cittadina, quale avrebbe dovuto essere, si è trasformata in paradiso dei vandali e ossessione dei residenti. L’area, che si estende su 16 ettari di superficie comunale, comprende spazi da adibire ad attività sportive e di intrattenimento ed è stata già riqualificata due volte, senza mai essere inaugurata, per una malformazione nelle politiche di gestione che è scritta nel Dna di ogni classe comunale materana dirigente: realizzare i parchi ma non prevederne la gestione. Ecco perché, la Giunta, dopo aver doverosamente adottato questa delibera, dovrebbe lavorare per risolvere, una volta per tutte, la questione del verde cittadino; perché se è vero che non c’è due senza tre, mai come questa volta, oltre il tre non si può più andare.

 

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