Rifiuti di Potenza a Matera: quinto giorno di presidio

I manifestanti al presidio

MATERA – Resta attivo il presidio permanente, davanti ai cancelli della discarica di La Martella, contro il conferimento di rifiuti extra-comunali, come quelli arrivati negli ultimi giorni da Tito Scalo su ordinanza del Presidente della Regione, Vito De Filippo. Ieri il sindaco di Matera, Adduce, al termine della conferenza dei capigruppo che ha fissato per venerdì pomeriggio la seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata alla vicenda, ha assicurato che nessuno scarico avverrà fino allo svolgimento della riunione. I manifestanti, però, attendono azioni concrete, su tutte la revoca dell’ordinanza presidenziale, per poi seguire con attenzione il progetto di delocalizzazione del sito, ragionevolmente possibile nell’arco di quattro-cinque anni. Nei pressi del sito di La Martella, inoltre, è in fase di installazione una centralina per il monitoraggio dell’aria effettuato dall’Arpab, a seguito di quanto chiesto ieri al primo cittadino dai consiglieri del gruppo civico di opposizione. Intanto sulla vicenda è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle Basilicata, parlando di strumentalizzazione, perché affrontata in termini di problema dei “rifiuti potentini”, nonostante i manifestanti in presidio a La Martella abbiano spiegato più volte che non è affatto così. “Sappiamo bene”, si legge testualmente in una nota del Movimento 5 Stelle, “che i consiglieri comunali o provinciali che oggi si agitano tanto”, il riferimento è a tutto il panorama politico materano, “negli anni passati hanno operato in modo inconcludente o addirittura sbagliato, lasciando che venisse privilegiato sempre e comunque lo smaltimento in discarica invece di sostenere realmente soluzioni alternative nella gestione del ciclo dei rifiuti”. La delocalizzazione, in tal senso, sposterebbe solo il problema altrove e genererebbe un’altra emergenza ambientale, mentre 5 Stelle suggerisce un sistema serio di raccolta differenziata, l’adozione della pratica dei “rifiuti-zero” e, come primo passo, l’informazione dei cittadini sulla qualità ambientale del territorio, avviando la pubblicazione periodica del rapporto annuale sullo stato dell’ambiente, come da tempo fanno tantissime amministrazioni di comuni virtuosi e civili.

 

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