Rifiuti di Potenza a Matera: partita la protesta

Un gazebo del presidio

MATERA – Da qualche giorno, nella discarica di La Martella, a Matera, è cominciato il conferimento dei rifiuti potentini provenienti dalla stazione trasferente di Tito. Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, risalente al maggio scorso, poi sospesa e ora esecutiva. Il 29 giugno, infatti, il sindaco Adduce aveva rassicurato i residenti del borgo sul fatto che tale smaltimento per il momento non sarebbe avvenuto, ma ieri sera intorno alle 21, quando la notizia dell’arrivo dei primi camion provenienti dal Potentino era trapelata ufficiosamente, ha annunciato che, “essendo stato avviato il percorso che porterà nel giro di pochi anni a chiudere definitivamente il sito de La Martella con l’accordo di tutte le istituzioni che hanno competenza nella materia”, non esistono “ulteriori impedimenti per la doverosa ottemperanza all’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale”, senza però informare né i cittadini né le rappresentanze politiche di maggioranza e opposizione. Il risultato è che l’eventuale trasferimento della discarica avverrà tra qualche anno, mentre i rifiuti di Potenza sono già realtà, poiché arrivano, e arriveranno per sei mesi, ogni giorno, a bordo di due autoarticolati. I camion, intanto, questa mattina non sono arrivati: questo è il primo risultato ottenuto dal presidio permanente avviato davanti ai cancelli del sito da un apposito Comitato per la discarica di La Martella, composto dai consiglieri comunali di minoranza del gruppo civico e dei movimenti ad esso collegati, dai residenti del borgo e dagli attivisti dell’associazione “La Martella”, attivo 24 ore su 24, fino a quando non sarà individuata una soluzione alternativa al problema. Intanto, i consiglieri comunali Toto, Perniola, Tosto, Angelino, Tortorelli, Vizziello, del gruppo civico, Cosola del Pdl e Morelli di Italia dei valori, hanno chiesto al sindaco Adduce ed alla presidente del Consiglio, Massenzio, la convocazione di una seduta straordinaria dell’assemblea “per chiarire definitivamente la questione rifiuti di Matera”.

 

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