Alcune riflessioni sulla delibera “Matera 90”

Matera. Nell’ambito del sistema democratico esistono degli strumenti che permettono agli enti di disegnare gli spazi in cui deve vivere l’uomo ed un’amministrazione deve essere attenta a tali strumenti, su tutti il Regolamento urbanistico ed il Piano strutturale, che disegnano organicamente l’espansione della città. Un buon esecutivo cittadino, pertanto, dovrebbe dotarsi innanzitutto dei succitati strumenti, che permettono di avere una visione di insieme. Esprimere giudizi sulla qualità del progetto “Matera 90”, come fatto ieri dal Sindaco Buccico in un comunicato, quindi, di fatto è impreciso, poiché emessi a prescindere dagli strumenti di pianificazione generale che nella città dei Sassi ancora non esistono. Col Piano Casa centrale, tra l’altro, il Governo Berlusconi ha attribuito allo sviluppo edificatorio degli alloggi della penisola, una valenza di interesse nazionale: le abitazioni, di fatto, assurgono allo stesso livello di opere pubbliche come la TAV. Gli Enti locali competenti secondo le leggi ordinarie, pertanto, vengono convocati dal Ministro. E l’ente competente, in questo caso, è il Comune, nella figura del Consiglio comunale che, in sede di incontro ministeriale, delega i propri ed appositi rappresentanti. La Giunta comunale, con l’atto su “Matera 90” emesso ieri, ha creato esclusivamente delle gravissime premesse ad uno sviluppo che con tali modalità non avverrà mai, tra l’altro in un momento a dir poco delicato per la sua stessa sussistenza. Il Governo cittadino, quindi, in definitiva, ha incompetenza assoluta nel giudicare questioni simili che andrebbero, al contrario, sottoposte alla Città. Vi è quindi una grave violazione dei principi di civiltà politica e della democrazia partecipata, poiché ogni decisione è stata assunta nella totale arbitrarietà dell’esecutivo. La delibera di ieri, perciò, è priva di alcuna valenza concreta e si configura soltanto come la volontà di rispettare una promessa forse fatta ma che, comunque, non potrà mai essere mantenuta. Ed appare strano che l’amministrazione Buccico, fino ad oggi del tutto inattiva su questioni così vitali per lo sviluppo della comunità, e che rischia seriamente la fine anticipata del suo mandato come paventato dallo stesso Sindaco nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, si prodighi per approvare atti-scorciatoia di tale portata, piuttosto che accelerare l’approvazione del Regolamento urbanistico.

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