Open future: la Capitale della Cultura ospita la Provincia Olimpica

Riceviamo e pubblichiamo

La Capitale europea della Cultura ospita la montagna bellunese che si prepara alla Olimpiadi invernali del 2026.

Due luoghi e un comun denominatore: la cultura quale fattore decisivo anche per la competitività economica del territorio. E’ questo il pilastro del progetto di distretto culturale evoluto, sostenuto
da ministero dei Beni culturali, Regione e Provincia, che Confindustria Belluno Dolimiti intende far conoscere con la partecipazione al bando di Confindustria e Fondazione Matera Basilicata 2019 “L’open future delle imprese italiane”.

Insieme al Consorzio DMO Dolomiti sarà protagonista nel cuore della Città dei Sassi per questa settimana, fino a domenica 13 ottobre, nella suggestiva location dedicata alle eccellenze produttive e associative italiane del sistema Confindustria.

Una presenza finalizzata a raccontare settant’anni di cambiamenti con una mostra dal titolo evocativo “1956-2026 Belluno Dolomiti, una provincia olimpica”, come ha spiegato la presidente di Confindustria Dolomiti Belluno, Maria Lorraine Berten, in una conferenza stampa di presentazione della partecipazione al progetto “Open Future”.

Ma la mostra non racconterà solo le Olimpiadi e l’evoluzione degli sport invernali. Tre saranno i pilastri della “narrazione” bellunese: le Dolomiti Unesco, il Tiziano, l’occhialeria. Con l’intento di far emergere un territorio capace di esprimersi ai massimi livelli in tutti i campi, a partire dalla cultura d’impresa.

E a proposito di cultura d’impresa, un importante appuntamento sarà dedicato alla figura di Adriano Olivetti, imprenditore che segnò un’epoca. A parlarne sarà – venerdì 11 ottobre alle 18,30, il noto giornalista Furio Colombo, autore del libro “Il tempo di Adriano Olivetti”.

Altri appuntamenti riguarderanno gli aspetti più turistici della montagna bellunese in stretta collaborazione con il Consorzio DMO Dolomiti: «La partecipazione a Matera non poteva mancare, inserendosi in un contesto di presenze a fiere e workshop internazionali», afferma il direttore Giuliano Vantaggi, che parla di «gemellaggio tra Dolomiti bellunesi e Dolomiti lucane».

«Per noi è importante interagire con luoghi che stanno lavorando molto bene dal punto di vista turistico come Matera», conclude Vantaggi.

«La partecipazione di Confindustria Belluno Dolomiti a Matera – ha aggiunto il direttore di Confindustria Belluno Dolomiti Andrea Ferrazzi – è sì un’opportunità straordinaria per la promozione delle eccellenze della provincia, con un riferimento particolare ai grandi eventi sportivi, ma è anche il riconoscimento di un progetto rilevante per il nostro territorio: la costituzione di un distretto culturale evoluto, già riconosciuto dalla Regione Veneto e del MIBACT. È un progetto che fa parte di una visione più ampia, che mette al centro lo sviluppo attraverso la promozione dell’innovazione economica e sociale. È infatti empiricamente dimostrato che c’è un’associazione positiva tra attività culturale e innovazione dei processi e dei prodotti che, a sua volta, innalza la competitività delle singole imprese e del sistema nel suo complesso».

«Nonostante le differenze – ha concluso la presidente Berton – il fare impresa in territori montani e periferici sia un valore aggiunto che ci obbliga a mettere insieme le forze per contare di più nei tavoli nazionali e nei confronti delle Istituzioni».

 

Share Button