Chiusura Utin al San Carlo di Potenza, Polese: “basta con le mezze verità”

Riceviamo e pubblichiamo

Potenza, 22 agosto 2019 – “Basta alle passerelle. Basta con le mezze verità. Basta con le parole: servono azioni e atti concreti. E soprattutto basta con la politica delle furbizie. Serve responsabilità”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese sulla soppressione dell’Utin al San Carlo di Potenza e l’emergenza che coinvolge tutto il sistema dell’emergenza neonatale in Basilicata.

“Sulla salute delle persone non si può giocare, tanto più se la vicenda riguarda bambini appena nati bisognosi di cure e le loro famiglie. Vedere l’assessore alla Sanità, Rocco Leone, e il presidente della Commissione consiliare specifica, il leghista del Sud Massimo Zullino (quello che ha proposto di chiudere il reparto di Radioterapia di Potenza) in passerella al San Carlo per tranquilizzare la famiglie invece di agire e trovare soluzioni ha il sapore della beffa e della presa in giro”, sottolinea Polese che aggiunge: “Tanto è vero che stamattina abbiamo scoperto dalla stampa locale che il presidente della Regione Vito Bardi e la Giunta regionale sapevano da giugno della chiusura dell’Unita di terapia intensiva neonatale del San Carlo e della conseguente sospensione del servizio di trasporto di emergenza neonatale”. “Trovo imbarazzante se non addirittura scandaloso che chi poteva risolvere il problema all’origine – continua il vicepresidente del Consiglio regionale – e non creare alcun disagio importante, poi alla diffusione della notizia, sempre e solo attraverso le indiscrezioni della stampa, si reca in pellegrinaggio davanti all’ospedale cercando solo di apparire invece di fare”.

“La verità è che il Dg Barresi aveva avvertito della situazione mesi fa, ma evidentemente in quelle settimane Leone e Bardi erano impegnati o ad aumentare gli stipendi alla propria segreteria o a preparare la venuta di Salvini in Basilicata a Policoro. Ora si assumano la responsabilità, cerchino una soluzione immediata e la smettano di fare solo demagogia”, conclude Polese.

 

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