Chiusura dei centri di accoglienza, a rischio i lavoratori Auxilium di Rifreddo e Matera

Matera.“A fronte di espulsioni dai centri di accoglienza, non è corrisposta una idea di futuro, i migranti vengono messi per strada e non c’è la capacità né di rimpatriare né di riallocare gli ospiti. Allo stesso tempo viene mortificato e messo per strada un largo substrato di professionalità e di umanità. Molti sono i lavoratori del comparto che rischiano, per via dei tagli alla spesa per l’accoglienza, di trovarsi fuori da un percorso lavorativo e senza alcuna prospettiva, in Basilicata sono già centinaia i casi, in tutta Italia parliamo di svariate decine di migliaia di lavoratori”. E’ quanto denuncia Giovanni Casalettom Coordinatore territoriale FP CGIL Potenza a cui “preoccupa e non poco quanto sta accadendo alla cooperativa Auxilium che gestisce i CAS di Riofreddo a Pignola (Potenza) e di Matera. Su Potenza sono a rischio  24 lavoratori, tra cui operatori culturali e mediatori linguistici. Per alcuni lavoratori lucani è stato fin qui possibile attivare percorsi transitori di integrazione salariale in attesa di sviluppi, per tanti altri non è stato possibile. In queste ore la Cgil ha richiesto un incontro al Prefetto di Potenza. “Intanto  occorrerà aprire il confronto sul tavolo nazionale nella speranza di poter accedere a forme di ammortizzatori per dare una soluzione sia a figure di concetto come psicologi e insegnanti di italiano, che ad operatori che a vario titolo partecipano allo sviluppo di percorsi di integrazione, inserimento e accoglienza i quali, a oggi, rischiano di restare per strada”.

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