Bullismo. In Basilicata secondo i dati del Garante il fenomeno è “molto più contenuto” che nel resto d’Italia

In Basilicata il fenomeno del bullismo “è molto più contenuto che a livello nazionale”: il 74,3% degli studenti tra gli undici e i 17 anni “afferma di non esserne mai stato vittima”, rispetto al 47,3% della media nazionale (su dati Istat), e il cyber bullismo “risulta essere un fenomeno meno diffuso del bullismo, sia a livello nazionale che regionale, anche se in Basilicata gli studenti del campione tra i nove e i 17 anni, che “affermano di esserne stati vittime, sono il dieci per cento rispetto al sei per cento del dato nazionale (su dati del Miur)” in una regione in cui solo il 5,7 degli alunni delle scuole elementari dichiara di non avere un cellulare. Sono alcuni dei dati contenuti nel Report su “Bullismo e cyber-bullismo nella scuola lucana”, illustrato oggi a Potenza nel liceo scientifico “Pier Paolo Pasolini”, e reso noto in un comunicato dal Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano. Tra gli intervistati, il 20% delle vittime di bullismo nelle scuole elementari dichiara di non averne parlato con nessuno, con una media che sale per le medie inferiori (tra il dieci e il 21%) e che nelle scuole superiori può arrivare fino al 50%. “L’indagine è stata svolta – ha spiegato Giuliano – con il coinvolgimento degli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori della regione, nonché insegnanti e genitori, per ottenere una ricognizione del fenomeno e del suo radicamento nel contesto locale. Il mio auspicio è che questo lavoro di ricerca possa costituire un primo passo verso una maggiore conoscenza del fenomeno per assicurare ai nostri ragazzi una crescita serena e felice. Un minore felice sarà un adulto libero ed equilibrato, in grado di far fronte alle difficoltà della vita”.

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