Matera 2019, con il British Council un progetto sull’accessibilità

MATERA – Nel futuro aperto che Matera 2019 vuole costruire c’è anche la necessità di abbattere le barriere che impediscono la libertà di movimento. Barriere giuridiche, come i confini che troppi vogliono murare, ma anche semplicemente barriere fisiche che rendono difficile se non impossibile l’accesso a tanti luoghi delle città. Intorno a questi temi, la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha stipulato un protocollo di intesa con il British Council, l’ente culturale britannico, con il quale le due istituzioni si impegnano a collaborare per promuovere, nel corso di un biennio,un percorso che è un invito a considerare la diversità come motore per la creatività e che evidenzia il ruolo delle persone con disabilità quali agenti di cambiamento. Da questa collaborazione, e in partenariato con Oriente Occidente Dance Festival di Rovereto, nasce “Movimento Libero”. Il progetto si sviluppa in tre tappe: laboratori, confronti pubblici, performance e spettacoli per esplorare la relazione tra l’arte e le diverse abilità. Particolare attenzione verrà posta al tema dell’accessibilità. L’accessibilità degli spazi, ma anche la possibilità di partecipare alla cultura e avere accesso alla professione artistica.

La prima fase del progetto, a fine marzo, si aprirà con una riflessione sull’accessibilità fisica dei luoghi performativi. Open Design School organizzerà con “Dis/Ordinary Architecture Design Challenge”, un laboratorio di due giorni al Casino Padula, per promuovere una rilettura critica dei luoghi e delle strutture dedicate alle arti performative in città. Nelle stesse giornate, per diffondere la riflessione, i cittadini potranno partecipare a due Open Talk nel Campus Universitario di Matera: il primo con esperti italiani e britannici di accessibilità urbana, il secondo con artisti e organizzatori culturali. Significativa la scelta delle date per la prima fase: il 27 e 28 marzo, i giorni della Brexit.

“Il British Council – afferma l’ente culturale britannico – è lieto di contribuire a Movimento Libero. Crediamo infatti, anche alla luce dei risultati del Referendum britannico sulla UE, che questa importante collaborazione dimostri l’importanza dei legami culturali tra il Regno Unito e gli altri Paesi, e l’Italia in particolare. Le relazioni culturali rivestono un ruolo centrale all’interno delle relazioni internazionali, e possono aiutare la costruzione di fiducia reciproca, in qualsiasi situazione politica ed economica”.

La seconda tappa consisterà in un laboratorio di danza, un percorso di 5 giorni, dal 23 al 27 luglio, organizzato da Oriente Occidente Dance Festival e condotto da StopGap Dance Company, tra le maggiori compagnie al mondo di danza contemporanea con un cast di artisti abili e con disabilità, nella cornice di “Nessuno Resti Fuori”. Il Festival, prodotto da IAC – Centro Arti Integrate, persegue l’utopia di coinvolgere tutti, facendo in modo che ciascuno possa trovare il proprio spazio, in antitesi con la provocazione distopica del progetto Matera Città Aperta (#MCA), che indaga invece il tema del limite – fisico o metaforico – in un momento storico contraddistinto da divisioni, diseguaglianze e nuovi muri. Il laboratorio, ospitato dall’Istituto Comprensivo Pascoli, sarà aperto a persone abili e con disabilità e rappresenterà una nuova visione dell’arte performativa, tesa a valorizzare le abilità altre nell’espressione artistica. La seconda fase si concluderà con una performance, una sorta di restituzione alla comunità, realizzata in piazza Giovanni XXIII, nel quartiere Spine Bianche.

Il 19 ottobre StopGap Dance Company ritornerà a Matera per presentare uno spettacolo in prima nazionale.

 

Foto: Christopher Parkes

Fonte: Ufficio stampa Fondazione Matera Basilicata 2019

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