#Climatestrike. La Basilicata scende in piazza contro i cambiamenti climatici grazie ai giovani

La piccola Gaia porta con se un cartello esemplare “basta auto usiamo le bici”

Un concetto semplice ma che racchiude una grande riflessione: “stop all’inquinamento”.Gaia (nome già significativo), così come Greta Thunberg, la giovane 15enne di Stoccolma che ha iniziato l’onda manifestante in tutto il mondo, è scesa anche lei in piazza, come le tantissime persone che in 126 paesi si sono riversati tra le strade di migliaia di città per difendere il futuro della terra e quindi il suo futuro. I giovami hanno deciso di non attendere più la politica, sorda all’allarme degli scienziati degli ultimi anni, e chiedere ai governi azioni concrete contro il riscaldamento climatico. Si stima che entro 12 anni, se non cambieranno le politiche ambientali, il pianeta terra cambierà in maniera irreversibile. I giovani lucani, tra Potenza, Matera e Policoro, sensibili al tema ambientale del pianeta e di riflesso anche a quello della Basilicata sono scesi in piazza per gridare a gran voce la loro paura di non avere più un pianeta sui cui vivere; infatti sopratutto dalla Capitale Europea della Cultura un messaggio è chiaro: “Stop fossil now”.

I cambiamenti climatici sono reali, e la retorica resta a casa, c’è bisogno di agire, e adesso. Quindi o cambiamo o moriremo.

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