Basilicata. Le raccomandazioni del Garante dell’Infanzia ai 4 candidati alla carica di presidente regionale

Il Garante infanzia e adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano ha consegnato ai candidati alla presidenza della Regione un testo – approvato dal comitato consultivo dell’organo e condiviso dall’Unicef della Basilicata – con alcune raccomandazioni e sollecitazioni “per la ‘piena attuazione’ dei diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”.

Il testo condiviso da Giuliano coi candidati “deve poter essere obiettivo prioritario nella definizione dei programmi per la prossima legislatura regionale di qualsivoglia appartenenza politica”.

Diritto alla cura, all’educazione, all’istruzione, alla formazione e al lavoro appartengono alla persona umana, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizione personale e sociale, il pieno riconoscimento di questi diritti ai “minori in Basilicata non sarà concreta realtà finché la loro piena attuazione non sarà fondata su principi universali ed incondizionati e finché la fruizione dei rispettivi servizi non sarà completamente gratuita”.

“La rilevanza centrale di una programmazione politica rivolta alla piena attuazione di questi diritti” aggiunge il Garante “appare evidente se si considera che i minori, dall’infanzia alla soglia della maggiore età, rappresentano circa un quarto della popolazione lucana, ed anche se ad essi non è riconosciuto il diritto di voto, non è irrilevante ai fini dell’assetto politico il numero delle famiglie che sono direttamente coinvolte nella fruizione dei servizi diretti ai loro figli minori”.

Per Giuliano inoltre la situazione attuale, che si rileva in Basilicata nel sistema integrato dei servizi ai minori, presenta “gravi aspetti di inadeguatezza e, rispetto agli obiettivi posti dalla programmazione europea 2014- 2020, per il settennio di programmazione dei fondi strutturali, non è possibile nascondere il nostro grave ritardo, specie in materia di istruzione e formazione”.

Nei servizi ai minori da zero a tre anni, rileva il Garante, solo il sei per cento dei bambini lucani riescono ad accedere agli asili nido, peraltro con rette tra le più care d’Italia.

Nelle scuole dell’infanzia i bambini partecipanti non superano il 50 per cento degli aventi diritto “e già da quella età” aggiunge “nasce il problema della mensa, per il costo dei buoni mensa e per l’organizzazione del servizio, che tanto scalpore ha sollevato sui mezzi di comunicazione sociale fino al limite di farlo diventare motivo di scontro etnico, tra bambini italiani e bambini di origine straniera”.

Nelle scuole medie e superiori i dati più significativi segnalano un alto tasso di abbandono scolastico “e un andamento negativo delle percentuale di diplomati nella nostra regione rispetto alla media nazionale ed europea”.

Diverse sono ancora le questioni che attendono risposte. Giuliano ricorda infine che in Consiglio regionale ci sono diverse proposte e disegni di legge in attesa: da quello per la creazione del sistema integrato dei servizi per la prima infanzia a quello sulla tutela dei minori disabili (“Dopo di Noi”) fino alla riorganizzazione dell’Ufficio del Garante stesso come pure la legge sull’autismo, l’accordo di programma sulla disabilità, un sistema di accoglienza, protezione e inclusione per minori stranieri non accompagnati con la creazione e gestione della rete regionale dei tutori volontari per la tutela e protezione degli stessi, l’approvazione del Regolamento attuativo alla Legge regionale 20 marzo 2015, n. 13 “Istituzione del servizio regionale per garantire il sostegno alle adozioni e agli affidamenti familiari (SAAF)”, potenziando l’iniziativa del progetto Scuola Basilicata Ludica – Scu.Ba.Lu. e dei Centri estivi in tutti i comuni lucani. Problemi emergenti nel mondo della scuola sono quelli che attengono ai fenomeni di bullismo e di cyberbullismo e delle devianze in genere, “che” per Giuliano “sarebbe grave non governare con tempestivi interventi”.

L’appello consegnato ai candidati da Giuliano anche a nome dei minori lucani, delle loro famiglie, degli operatori del settore, e della rete regionale di organizzazioni sociali e professionali è quello di “assumere la tutela dei diritti dei minori come connotato qualificante dei loro programmi elettorali”.

Share Button