Polemiche per il titolo del quotidiano Libero (e per la reazione di Luigi Di Maio)

L’edizione odierna della testata “Libero” propone in prima pagina un titolo forte “Comandano i terroni” in riferimento alla presenza di personalità provenienti dal Sud Italia (3 su 4) ad “occupare” le più alte cariche istituzionali. Il quotidiano – vicino alle posizioni della Lega – cita come esempi il capo dello Stato Mattarella, il premier Conte e il presidente della Camera, Fico “oltre a una miriade di ministri e di altissimi funzionari pubblici” spiegando in questo modo “perchè Salvini ha tutti contro”.

Dal canto suo il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha diramato una nota sui suoi canali Social ed ha dichiarato che ci sono “due modi diversi di voler male al giornalismo e di essere irrispettosi dei cittadini che hanno il diritto di essere correttamente informati” da un lato c’è il “titolo strillato del quotidiano Libero ‘Comandano i terroni’ e i relativi contenuti, è stata già predisposta la segnalazione al consiglio territoriale di disciplina” dall’altro è “altrettanto inaccettabile il post di Luigi Di Maio che, strumentalizzando la vicenda, torna a compiacersi per i tagli al sostegno all’editoria. Attendiamo che il premier Conte e il sottosegretario Crimi” prosegue Carlo Verna “attivino quel tavolo di ragionamento critico sui tagli all’editoria promesso in diretta dal Presidente del Consiglio durante la conferenza di fine anno. Imputare le colpe del quotidiano Libero a tutta la stampa libera è purtroppo perfettamente in linea con gli insulti generalizzati per i quali Di Maio è a sua volta atteso da un consiglio di disciplina.”

“Il titolo di oggi di Libero, l’organo che distribuisce le veline della Lega, è l’ultimo tassello della campagna diffamatoria, violenta e volgare contro il Mezzogiorno avviata ormai da molti mesi dal quotidiano” scrive in una nota il senatore del PD lucano Salvatore Margiotta che aggiunge “per fortuna Di Maio, sempre appiattito e subalterno alle posizioni dell’alleato, ha avuto un sussulto di dignità, mostrando uno sdegno di facciata che, tuttavia, non basta a risolvere il problema. I titoli dei giornali fanno male, ma le misure che tolgono risorse al Sud per darle al Nord fanno peggio”.

“Nei prossimi giorni” prosegue Margiotta “vorremmo che Di Maio mostrasse la stessa durezza nei confronti del provvedimento sull’autonomia che metterà definitivamente in ginocchio il Mezzogiorno”.

Anche l’europarlamentare lucano Piernicola Pedicini sulla stessa linea del capo politico del Movimento, Luigi Di Maio paventa il “taglio di qualsiasi tipo di finanziamento pubblico ai giornali”.

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