Trivelle. Il lucano Lacorazza: servono leggi fatte per tempo (e bene)

“Dov’è finita la delibera del Consiglio dei Ministri che blocca il permesso di ricerca di idrocarburi a Masseria LaRocca Montegrosso tra Brindisi Di Montagna e Potenza?”

Il consigliere regionale lucano Piero Lacorazza, evidenzia in una nota che “il Ministro Di Maio aveva annunciato che si era già provveduto all’atto ma ieri il Consiglio dei Ministri si è occupato solo di banche. Servono leggi fatte per tempo e bene per bloccare i procedimenti”.

Secondo Lacorazza – all’epoca presidente del Consiglio regionale di Basilicata, tra i principali promotori del referendum sulle trivelle del 2016 – “proprio nel decreto di concessioni di ricerca di idrocarburi nel Mar Ionio si fa riferimento alla riperimetrazione oltre le 12 miglia dalla costa. Questo procedimento è stato adottato per effetto di una norma (art.1 comma 239 della legge 208/2015) nata grazie alla iniziativa referendaria promossa da dieci regioni guidate dalla Basilicata. Ricordo che oltre 12 miglia siamo nella piattaforma continentale oggetto di Convenzione internazionale e quindi nessuna iniziato a referendari poteva intervenire. Nei sei quesiti proposti c’era anche qualche suggerimento legislativo che il governo Conte Di Maio Salvini avrebbe potuto approfondire in questi mesi”.

“Infine”  conclude il consigliere regionale lucano “si blocchi la durata illimitata delle concessioni alle compagnie petrolifere ente le dodici miglia; altrimenti si corre il rischio che quelle piattaforme, come ieri è emerso dalla puntata di Presa Diretta su Rai Tre non vengano più smontate”.

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