Capodanno Rai a Matera. Braia: “vince comunque la Basilicata”, Mollica prende le distanze dalla maggioranza

Mollica: “Qualsiasi motivazione addotta a giustifica di un mancato impegno sancito, non ha scusanti”, Braia: “Il Capodanno non sia occasione per alimentare scontri tra comunità e territori “

Dopo l’indicazione da parte dei vertici di viale Mazzini di Matera per la diretta televisiva del Capodanno 2018/2019 e la presa d’atto della Giunta regionale lucana, espressa dalla vicepresidente Franconi, infuriano le polemiche. Il venosino ex presidente del Consiglio regionale lucano, Francesco Mollica “prende le distanze dalla maggioranza”, mentre l’assessore materano in giunta regionale Braia lancia un messaggio ecumenico: “Il Capodanno non sia occasione per alimentare scontri tra comunità e territori”.

Di seguito gli interventi integrali di Braia e Mollica.

“Il Capodanno non sia occasione per alimentare scontri tra comunità e territori ma occasione per comunicare e promuovere tramite Matera, l’intera Basilicata che dovrà accogliere unita milioni di visitatori, a partire dal 2019. Unico obiettivo deve essere quello di lavorare insieme, fare sistema sempre con l’orgoglio di appartenere a questa terra.”

La nota dell’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia. “Sconfitta, vittoria, critiche e invettive… – prosegue l’Assessore Braia – francamente sto leggendo da ieri discorsi e dichiarazioni surreali anche su questo prossimo Capodanno Rai. Matera è oramai il locomotore della Basilicata e per certi versi l’emblema del riscatto di tutto il Sud Italia. Il risultato e la decisione é chiara, con motivazioni evidenti, e non deve mortificare nessuno ma semplicemente essere considerata come la migliore soluzione possibile che mette insieme opportunità, strategia comunicativa, esigenze tecniche e logistiche. Tutto a valle di un normale iter di valutazioni e confronti avvenuto tra enti e istituzioni che puntano al meglio, sempre e comunque. Questa grande opportunità, che da 3 anni la Basilicata si trova a gestire al meglio possibile, é tutta merito della Giunta Regionale con il Presidente Pittella in testa e della Maggioranza che ha deciso di investire qualche milione di euro per promuovere, attraverso Matera 2019 Capitale Europea della Cultura per cinque anni almeno, comunque tutto il territorio regionale a beneficio della intera comunità lucana e non certo di una parte. Questo sia chiaro, soprattutto a chi sa solo criticare attraverso post sui social o comunicati stampa costruiti per alimentare odi e dissidi inutili che nuocciono all’intera comunità Regionale. Le valutazioni collegiali, gli indirizzi della maggioranza e del Consiglio Regionale sono frutto di sensibilità e rappresentatività diverse, di riflessioni che devono tenere conto di tutto e di tutti i cittadini e le cittadine della nostra straordinaria Regione. Alla fine, però, ritengo debba prevalere sempre il buon senso per valorizzare al massimo l’opportunità che la Regione attraverso la Rai offre, cioè milioni di telespettatori italiani e mondiali, a cui mostrare con soddisfazione le proprie bellezze, i propri tesori, le proprie peculiarità. Una opportunità da vivere con entusiasmo ma senza clamori, consapevoli che é complessivamente frutto di una strategia messa in campo da anni e che ha come obiettivo principale il bene e la valorizzazione della comunità Regionale e del suo straordinario territorio, troppo spesso nel passato dimenticato, a discapito di nessuno. Provando a tenere dentro i confini del Capodanno 2019 e 2020 e magari anche sino al 2022 tutte le ambizioni e le aspettative di territori fondamentali come quelli del Metapontino o della Val D’agri, senza bisogno, oggi più che mai, che ci si divida decretando vincitori e sconfitti, perché tutti abbiamo bisogno di tutti. Matera 2019 è diventata possibile e oggi è realtà, anche grazie al Governo Regionale che decise sin da subito di investire diversi milioni di euro, senza battere ciglio e con l’approvazione di ogni componente del Consiglio Regionale e della Maggioranza in particolare. Non dobbiamo dimenticare in fretta ciò che è successo, ciò che si è fatto, ciò che si è vissuto, anche nelle comunità dei 131 comuni che, facendo sistema, ci hanno portato alla vittoria resiliente cinque anni fa, di cui oggi ricorre l’anniversario. Investimenti pubblici e privati sono arrivati e arriveranno copiosi sulla nostra città prima di tutto: dalla Ferrovia dello Stato a Matera al bando per le periferie, agli investimenti per il 5G, a questo e molto altro è servita, sta servendo, servirà Matera 2019 per la Basilicata tutta. Lavoriamo piuttosto per esserne all’altezza e guidiamo lo sviluppo dell’intero territorio regionale in maniera pacifica, collaborativa e come sistema Basilicata. I primi a beneficiarne sono certamente i Materani – conclude Braia – ma girando il territorio lucano in lungo e in largo da 4 anni a questa parte posso dirvi che si respira e si riscontra ovunque, anche nel più piccolo nostro comune delle aree interne, il “vantaggio collettivo” e delle opportunità di sviluppo anche economico che si manifesta in termini di aumento del turismo anche straniero, aumento dei consumi di prodotti lucani e di export di prodotti agroalimentari e del vino, aumento della voglia di essere orgogliosamente lucani e ospitali, aumento della voglia di far scoprire quante più potenzialità possibili di una Regione di cui tutti oggi, proprio grazie a Matera 2019, ai vari Capodanni Rai che si sono succeduti, alle azioni di promozione e valorizzazione territoriale in fiere e iniziative nazionali e internazionali, conoscono nome, tesori e posizione geografica.”

In una nota il consigliere regionale, Francesco Mollica, all’indomani di quella che definisce “arbitraria decisione assunta da Rai Com SpA di trasmettere il ‘Capodanno Rai – L’anno che verrà’, nuovamente da Matera” prende le distanze dalla maggioranza: “Qualsiasi motivazione addotta a giustifica di un mancato impegno sancito, non ha scusanti”.

“Risulta grave ed inaccettabile – sostiene Mollica – che al Governo regionale sia sfuggita la reale intenzione della Rai sull’evento (allettata, molto probabilmente, dall’abbattimento del costi nel riutilizzo dello stesso sito per l’apertura ufficiale delle manifestazioni dell’Anno della Cultura, prevista il 19 gennaio 2019), non rispettando la decisione approvata dall’intero Consiglio regionale che aveva calendarizzato lo svolgimento dello stesso, per il 2018/2019 a Venosa, nel 2019/2020 a Matera, a chiusura delle manifestazioni per Matera Capitale della cultura Europea, oltre alla previsione della proroga del Protocollo d’intesa, per un ulteriore anno, al fine di soddisfare anche le legittime aspettative dell’area del Metapontino”. 

“A tutti i territori – sottolinea Mollica – andava garantito il diritto alle opportunità e valorizzazioni degli stessi, tanto da denominare l’anno della cultura Matera/Basilicata. Invece – continua il consigliere – sembra che il termine Basilicata sia indicativo solo di una città, dimenticando che tutta la Basilicata ha contribuito a far diventare Matera ‘Capitale della cultura’”.

“La vice presidente Franconi – prosegue Mollica – più volte era stata sollecitata e messa in guardia, su una tempistica che risultava, a tutti, troppo dilatata rispetto alla sottoscrizione della convenzione che doveva acclarare il sito di svolgimento dell’evento e l’inizio di una serie di molteplici adempimenti per la realizzazione dello stesso, soprattutto in materia di sicurezza. Una sconfitta per l’intero territorio, dunque, ed un nulla di fatto per un Governo regionale che, ancora una volta, ha incassato una brutta figura e che, stante al contenuto della nota della Franconi, ha accettato, supinamente, la decisione della Rai” .

“Il Governo regionale – rimarca Mollica – non può pensare, però, di agire in autonomia discostandosi da una programmazione approvata dal Consiglio regionale, che rappresenta l’intera comunità di Basilicata e decidere autonomamente di modificarne l’applicazione. Per salvare la faccia, ammesso che possa essere possibile – evidenzia Mollica – dovrebbe addebitare alla Rai, non contribuendo per la sua parte, l’intero costo della manifestazione”.

“Ad ogni modo – conclude Mollica – ribadisco la mia contrarietà a questo ‘modus agendi’ del Governo regionale, che per dignità dovrebbe dimettersi. Pertanto, ne prendo le distanze e dichiaro, fin da ora, che non voterò atti contenenti poste finanziarie inerenti tali manifestazioni”.

Share Button