“La mafia è una schifezza”: Emiliano racconta ai bimbi di Palagiano la storia Nicola Ruffo

“Per noi papà non è morto. La mafia non l’ha ucciso”. Parla la figlia di Nicola Ruffo, vittima innocente di mafia. E da oggi, Palagiano, ha una scuola col suo nome. Nicola Ruffo fu assassinato a Bari il 6 febbraio del 1974 durante una rapina in una tabaccheria, difendendo la commerciante. Un colpo che era il battesimo per alcuni affiliati. Una storia raccontata ai piccoli dell’istituto comprensivo “Gianni Rodari”.

“Ho voluto dire ai ragazzi – spiega Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia – che stiamo raccontando questa storia non solo per lenire il dolore dei parenti, ma per dire che razza di schifezza è la mafia e, ancora, per spiegare che non solo Polizia, Carabinieri, magistrati sono chiamati a lottare contro di essa, ma lo siamo tutti, ogni giorno, nelle scelte quotidiane”.

Commovente la testimonianza di due donne forti, coraggiose, proprio com’è stato Nicola Ruffo. Hanno raccontato di lui la moglie e la figlia: Maria e Pasqualina. “Io non ho paura della mafia – dice – quello che ci hanno fatto non ce lo possono più ripetere e poi, mio padre, non lo hanno ucciso. Lui è vivo, grazie a Palagiano. Questo non è un paese mafioso”.

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