Percorso promosso dal Consiglio Regionale. Grande guerra: viaggio della memoria degli studenti lucani

Una visita guidata a Forte Pozzacchio, il più moderno tra i forti austro – ungarici realizzati in Trentino, recentemente restaurato, ed ai vicini sentieri di montagna che furono teatro del primo conflitto mondiale, ma anche al “Museo della Grande Guerra”, il più grande in assoluto fra quelli presenti in Italia, dove sono stati raccolti numerosi cimeli donati dai protagonisti di quegli eventi e dalle loro famiglie.

Poi la visita alla “Campana dei Caduti per la Pace di Rovereto”, la più grande del mondo che suoni a distesa, che commemora ogni sera con i suoi 100 rintocchi i caduti di tutte le guerre e invoca pace e fratellanza fra i popoli. Ed infine il percorso di educazione all’arte al “Museo dell’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto”, dove i visitatori, accompagnati da educatori museali, raccontano le loro sensazioni durante la fruizione del patrimonio artistico.

Sono queste, in estrema sintesi, le tappe del viaggio “nei luoghi della memoria” della Grande Guerra in Trentino Alto Adige compiuto dal 20 al 22 aprile da cento studenti lucani che hanno partecipato al percorso formativo intitolato “Dalla Grande Guerra alla Grande Pace”, promosso per il secondo anno consecutivo dal Consiglio regionale nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra.

Con il viaggio in Trentino Alto Adige gli studenti degli 10 istituti che hanno aderito al progetto (Iis Fortunato di Marconia, Iis Fermi di Policoro, Iis Nitti, Liceo scientifico Galilei, Liceo delle scienze umane Gianturco, Liceo scientifico Pasolini e Iis Da Vinci di Potenza, Iis Righetti e Iis Gasparrini di Melfi, Iis Fermi di Muro Lucano), coordinati dallo storico Gaetano Morese, hanno completato un percorso di approfondimenti e ricerche su vari aspetti del primo conflitto mondiale e dell’impatto che ebbe sulla Basilicata.

I risultati di questa attività saranno illustrati in una manifestazione conclusiva che avrà luogo lunedì 21 maggio nell’auditorium del Conservatorio di Potenza.

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