Via Crucis a Matera, migliaia i fedeli in preghiera

30 marzo,è il venerdì prima della Pasqua. È il giorno in cui i cattolici ricordano la morte di Gesù Cristo in croce. È il giorno della Via Crucis, la via della croce, il percorso attraversato da Gesù prima di essere crocifisso.“
Una delle rappresentazioni più popolari e popolose tra quelle che la cristianità mette in scena in ogni angolo del mondo. Anche la comunità materana si è ritrovata in preghiera per le strade del centro storico per rivivere il dolore della morte di Cristo in uno dei giorni più importanti della fede cattolica, con partenza da Piazza S. Giovanni. Guidata dall’arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina Monsignor Pino Caiazzo, autore anche dei testi – più biblici e meno tradizionali – ha coinvolto tutto il clero diocesano. I componenti della Confraternita di Gesù flagellato hanno portato in processione le statue di Gesù morto, dell’Addolorata e di Gesù flagellato . Le tappe della Via Crucis sono state attualizzate, creando una relazione tra le sofferenze che l’umanità patisce ai giorni nostri e quelle patite da Gesù prima di morire“ come i riferimenti fatti alla quinta stazione in cui Monsignor Caiazzo ha scritto: “È facile lavarsi le mani, mettendosi sulla difensiva, non assumendosi le responsabilità del ruolo che si occupa. Guardando Gesù, che nel suo soffrire non trova consolazione ma solo giudizi e condanne, quante volte anche noi esprimiamo giudizi negativi e insofferenti nei confronti di chi incontriamo quotidianamente? Siamo infastiditi. E se dilatassimo di più il nostro cuore?». Parole forti ma che danno il segno della potenza della rinascita Pasquale che agisce pur nei tanti errori, nelle insufficienze, nei limiti umani.

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