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Caporalato, Cavallo (Fai Cisl): “Contrasto penale funziona ma ritardi su prevenzione”

L’operazione della Guardia di Finanza contro il caporalato conferma che gli aspetti penali della legge 199 stanno funzionando, ma purtroppo è ancora lunga la strada della prevenzione”. Lo ha detto il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, in merito all’operazione di contrasto del fenomeno del caporalato e dello sfruttamento di lavoratori extracomunitari in alcune aziende agricole tra la Calabria e la Basilicata. “Questi episodi confermano che la piaga del caporalato e dello sfruttamento – commenta Cavallo – è ancora molto radicata nelle campagne del Mezzogiorno. Purtroppo, come diciamo da tempo, l’inasprimento delle pene ottenuto con la legge 199 non è sufficiente ad arginare il fenomeno senza un contestuale e costante impegno sul fronte della prevenzione e della diffusione di una cultura della legalità. Si tratta – continua il segretario della Fai Cisl – di emarginare gli sfruttatori per salvaguardare il lavoro e le imprese sane che rispettano le leggi e i contratti. Purtroppo anche nella nostra regione le cabine di regia previste dalla legge 199 non decollano e questo comporta il venir meno di un tassello fondamentale nella lotta al caporalato. Solo attraverso il dialogo sociale e il confronto tra istituzioni, imprenditoria sana e sindacato – conclude Cavallo – si potrà definitivamente estirpare l’illegalità dalle campagne del Sud e creare le premesse per un’agricoltura che guardi sempre di più alla qualità e sempre meno alla competizione sui costi”.

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