Enzo Cursio, il lucano nominato per la candidatura al premio Nobel per la pace 2018

E’ stata l’attivista irlandese, a sua volta premio Nobel per la pace nel ’76, Mairead Maguire a nominare Enzo Cursio per l’attribuzione del massimo riconoscimento ad Enzo Cursio.

Cursio, giornalista ed attivista per i diritti umani, coordinatore dell’alleanza dei premi Nobel per la pace, lavora per le Nazioni Unite alla FAO ed è legatissimo alla sua terra d’origine, la Basilicata. Innanzitutto perchè è nato a Viggiano ma anche perchè riveste la carica di amministratore della Fondazione Città della Pace per i Bambini collaborando da circa venti anni con la presidente e premio Nobel, Betty Williams.

Enzo Cursio, che vediamo in queste immagini di archivio del 2015 con l’attrice Sharone Stone per una serie di iniziative in favore della Fondazione che amministra e che attualmente accoglie insieme ai diversi partner oltre 300 rifugiati e richiedenti asilo, con la sua guida ha adottato il modello dell’accoglienza diffusa.

Tra le più recenti iniziative, Cursio ha promosso e contribuito ad organizzare con la Santa sede il Simposio sul Disarmo Nucleare supportato da Papa Francesco presso il Vaticano, che per la prima volta ha coinvolto in una conferenza i responsabili delle Nazioni Unite, i Premi Nobel per la Pace, leaders religiosi ed i rappresentanti della società civile particolarmente coinvolti per la conclusione della guerra, per il disarmo nucleare, per la fine della corsa agli armamenti e per la demilitarizzazione.

Maguire a proposito della sua nomina ha detto di sentirsi sicura che “questa candidatura sia in linea con i criteri e gli intenti individuati da Alfred Nobel quando istituì il suo premio per i Campioni della Pace, un titolo che io sono convinta possa essere pienamente meritato da Enzo Cursio”.

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