Gasdotto in Salento. D’Alema: il Questore di Lecce sospenda i fogli di via agli attivisti “No Tap”

“La notifica del foglio di via che vieta ad alcuni attivisti No Tap” che si oppongono alla costruzione del terminale del gasdotto in Salento “di entrare a Lecce nei prossimi tre anni a causa delle proteste in occasione di un dibattito alla presenza di Massimo D’Alema rappresenta una misura repressiva che deve essere valutata meglio da parte della Questura di Lecce”.

No Tap contestano Massimo D’Alema a Lecce

Lo afferma Massimo D’Alema che chiede “la sospensione immediata” del provvedimento assieme al capogruppo pugliese e al coordinatore provinciale di Lecce di LeU Ernesto Abaterusso e Salvatore Piconese.

“Non ci sembra” rilevano “che in quella occasione siano stati commessi dei reati. Proteste, forse esagerate, ma nulla di più. Atti di questo tipo devono essere certamente stigmatizzati, ma il nostro compito è e deve essere quello di riportare tutto sul piano del dialogo e del confronto. Chiediamo quindi che le autorità competenti sospendano il provvedimento per tutti, ed in particolare per coloro che, così come emerge da un servizio trasmesso dalla tv locale Telerama, hanno la necessità di recarsi nel capoluogo per motivi di lavoro o per motivi personali, riguardanti l’assistenza e la cura dei propri familiari. Pertanto, chiediamo al Questore di Lecce di sospendere con decorrenza immediata il provvedimento che applica le misure restrittive”.

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