Compie 70 anni la Costituzione, cerimonia in Senato

Roma. La Costituzione Italiana compie 70 anni. Fu approvata il 22 dicembre 1947 con 453 voti a favore e 62 contrari, fu promulgata il 27 dicembre dal capo provvisorio dello stato, Enrico De Nicola, ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948. 12 principi fondamentali, 139 articoli da osservare non solo per dare linfa vitale a una Repubblica nata appena un anno prima, ma anche per fornire ai suoi cittadini gli strumenti per affrontare il duro esame post-bellico. Dopo 18 mesi di lavoro la firma dell’Assemblea Costituente, nella sala di Palazzo Giustiniani, della legge fondamentale della nuova democrazia italiana, l’architettura istituzionale  che regola i tre poteri dello Stato. Tempi che, in verità, oggi appaiono straordinari. Tra i protagonisti di quella stagione i leader dei grandi partiti , da Alcide De Gasperi a Palmiro Togliatti, da Giuseppe Saragat a Bernardo Mattarella, il padre del Presidente della Repubblica, da Concetto Marchesi a Piero Calamandrei. Tra loro anche 21 donne in rappresentanza delle donne che per la prima volta, nella storia italiana, il 2 giugno ’46, avevano esercitato il diritto di voto. Con la scomparsa del senatore a vita Emilio Colombo, nel 2013, moriva l’ultimo dei 556 deputati ‘costituenti’, eletto a 26 anni con poco meno di 21mila voti di preferenze nella circoscrizione Potenza – Matera per la Democrazia Cristiana, più volte Ministro, premier negli ’70 – ’72 e Presidente del Parlamento Europeo.
Settant’anni dopo la sua promulgazione, il testo cardine dello Stato italiano ha conosciuto riforme più o meno incisive fino al tentativo dell’ultimo governo Renzi, di superare il bicameralismo perfetto nell’ultimo referendum del 4 dicembre di un anno fa. Tentativo bocciato dagli italiani.  Il 70esimo anniversario viene celebrato dalla Presidenza del Consiglio attraverso un vero e proprio “Viaggio della Costituzione”, un tour in dodici tappe per portare la Carta fisicamente e idealmente in giro per l’Italia, per avvicinarla agli italiani per rafforzare il loro senso di appartenenza alla Repubblica. La prima tappa è stata l’11 settembre a Milano, il 12 dicembre scorso a Bari. Nelle prossime settimane il giro proseguir a Cagliari, Aosta, Roma, Venezia, Firenze, Trieste, Assisi, per chiudersi a Reggio Emilia. Nel pomeriggio la cerimonia in Senato nella sala che ospitò la storica firma con tanti protagonisti dell’Italia dell’impegno eccellente in vari campi, tutti nati il 27 dicembre, invitati dal presidente del Senato, Pietro Grasso. Tra questi il medico brindisino Giampaolo Papi.

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