Patto per la Basilicata e Zes: il Ministro De Vincenti a Matera

Matera. Ho trovato una situazione migliore di quella cui avevo parlato prima della riunione con lavori oltre 900 milioni di euro, quindi è veramente buono il livello di avanzamento del Patto. Così il Ministro per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti al termine della riunione a Matera con gli esponenti del governo regionale e comunale, sul monitoraggio degli investimenti previsti dal Patto per la Basilicata e per precisare i contenuti della norma riguardante le zone economiche speciali (Zes).

 

Il Patto – ha continuato De Vincenti – ha ingranato, le cose si stanno facendo e faccio i complimenti al presidente Pittella, alla Regione e allo staff che stanno facendo un gran bel lavoro”.

Dal quadro della situazione aggiornata al 18 settembre è emerso che i lavori in esecuzione hanno un valore complessivo di 908 milioni di euro, rispetto ai 568 milioni di euro registrati nel report di giugno. “Un ulteriore e consistente avanzamento – ha commentato il ministro – che deve renderci molto ottimisti rispetto a come si sta procedendo”. Tra affidamenti e progettazioni in corso si è impegnato un miliardo e 600 milioni rispetto a un miliardo e 200 milioni registrato sempre lo scorso giugno. Per quel che riguarda le opere relative a Matera2019, sono già stati appaltati 77 milioni di euro, 60 milioni sono in fase di appalto e 35 milioni sono attestati sul contratto di sviluppo. A tal proposito De Vincenti ha annunciato che il 26 settembre, a Palazzo Chigi, verrà firmato il contratto istituzionale di sviluppo. “Si tratta – ha concluso De Vincenti – di un importante appuntamento con il quale daremo vita alla governance degli investimenti sulle opere da realizzare con risorse immediatamente disponibili”.

Sulle Zes (Zone economiche speciali), “abbiamo ragionato – ha proseguito il Ministro – con il presidente, con le forze economiche del territorio su un collegamento alla Zes che pensiamo si possa costruire a Taranto, con il Porto e da qui alla piattaforma logistica dell’area industriale del Valbasento. Così – ha concluso De Vincenti – da consentire sia al sistema agroalimentare sia a quello industriale della Basilicata di avere in Taranto un riferimento importante per l’approvvigionamento e per lo sviluppo”.

“Con il disegno di legge Mezzogiorno – ha detto De Vincenti – abbiamo delineato i contorni di fondo che devono avere le Zone economiche speciali nel Sud e abbiamo demandato alle regioni la possibilità di fare le loro proposte. Entro la metà di ottobre prevediamo di compiere altri passi con due decreti del presidente del Consiglio dei ministri con i quali intendiamo da una parte precisare le delimitazioni delle zes e dall’altro indicare le semplificazioni burocratiche capaci di rendere più attrattive queste aree”.

Il ministro ha reso noto che le aree riguardano principalmente i porti marittimi e, in secondo luogo, gli interporti facendo l’esempio della regione Campania che ha già presentato una sua proposta. Le regioni che non hanno porti possono candidare zes di collegamento con quelle che li hanno come, ad esempio, l’area di Metaponto-Ferrandina che per vocazione geografica è proiettata verso il porto di Taranto”.

A tal proposito il presidente della Regione  Pittella ha confermato la centralità della piattaforma logistica di Ferrandina, fra l’altro come suggerito da un recente studio specifico recentemente accolto dal governo regionale. “Lo studio – ha detto Pittella – suggeriva anche un’altra area sul corridoio tirrenico capace di collegarsi da una parte con il porto di Gioia Tauro e dall’altra con i porti di Salerno e Napoli. Ma quest’ultima resta solo una ipotesi. E poiché dobbiamo lavorare per priorità resta inteso che per la Regione Basilicata prima di tutto viene la piattaforma di Ferrandina che realizzeremo con le risorse previste proprio da Patto per la Basilicata. Ulteriori ipotesi verranno verificate in un secondo momento”.

Braia: connessioni e logistica agroalimentare determinanti per la ZES lucana

Braia: connessioni e logistica agroalimentare determinanti per la ZES lucana

“La piattaforma logistica dell’agroalimentare a Ferrandina può trovare nello strumento ZES la propria legittimazione ed attuazione delle connessioni, richiamate dallo stesso Ministro Devincenti e dal Presidente Pittella.”

Lo dichiara l’assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“Le connessioni tra Porto di Taranto – prosegue l’Assessore – ritenuto elemento centrale nelle politiche di sviluppo del Mezzogiorno, all’interno del Mediterraneo, e l’area del Metapontino, sono condizioni determinanti per la definizione della Zes in Basilicata e vedono in Ferrandina e nella Val Basento un luogo dove la progettualità legata alla logistica dell’agroalimentare, e dell’ortofrutta nello specifico, può trovare il proprio accoglimento.

La direzione intrapresa dalla Provincia di Matera con l’Autorità portuale di Taranto – conclude Braia – con la realizzazione di un progetto esecutivo della piattaforma dell’agroalimentare, di cui da tempo sottolineo l’importanza strategica che può assumere per il comparto ortofrutta, collocherebbe Ferrandina nell’ambito di un’area ZES nella quale imprenditori e imprese possono anche avere vantaggi in termini di fiscalità e di semplificazione burocratica.”

“Le connessioni tra Porto di Taranto – prosegue l’Assessore – ritenuto elemento centrale nelle politiche di sviluppo del Mezzogiorno, all’interno del Mediterraneo, e l’area del Metapontino, sono condizioni determinanti per la definizione della Zes in Basilicata e vedono in Ferrandina e nella Val Basento un luogo dove la progettualità legata alla logistica dell’agroalimentare, e dell’ortofrutta nello specifico, può trovare il proprio accoglimento.

La direzione intrapresa dalla Provincia di Matera con l’Autorità portuale di Taranto – conclude Braia – con la realizzazione di un progetto esecutivo della piattaforma dell’agroalimentare, di cui da tempo sottolineo l’importanza strategica che può assumere per il comparto ortofrutta, collocherebbe Ferrandina nell’ambito di un’area ZES nella quale imprenditori e imprese possono anche avere vantaggi in termini di fiscalità e di semplificazione burocratica.”

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