Treni, Ferrandina – Matera: c’è l’ok del Cipe

Matera. Due anni fa l’annuncio di un piano per l’accessibilità stradale e ferroviaria a Matera. L’11 luglio scorso l’avvio, in concomitanza con la visita nella Città dei Sassi del Ministro Delrio, dei lavori per il ripristino funzionale della galleria ferroviaria a Miglionico . L’ultimo atto in ordine di tempo è l’approvazione del Cipe – Comitato interministeriale per la programmazione economica- del contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana per 13,2 miliardi. Ad annunciarlo lo stesso Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti subito dopo la riunione a Palazzo Chigi: “In questo modo si formalizzano tante cose importanti – ha spiegato Delrio – penso alla Ferrandina-Matera, all’alta velocità siciliana e a ulteriori finanziamenti per i lotti costruttivi dei corridoi europei”. Delrio ha anche sottolineato che nel “triennio 2015-2017 Rfi ha avuto dallo Stato 32 miliardi contro i 4,5 miliardi del triennio precedente. Questo – ha detto – è il cambio di passo degli investimenti”.
Per quanto riguarda la tratta Ferrandina -Matera, la linea incompiuta da 15 anni, secondo il piano del Ministero e di Rfi, la società di Ferrovie che si occupa della gestione dell’infrastruttura, sarà pronta nel 2022 e collegherà il capoluogo della Basilicata con Roma in 3 ore e 40 minuti.
Il primo cantiere, come detto, alla galleria Miglionico è stato già aperto per un importo di 500 mila euro per un finanziamento complessivo di tutta l’opera di 210 milioni di euro.

Nel contratto tra Ministero e Rfi ci sono poi 5 miliardi di euro per lo sviluppo delle principali direttrici ferroviarie (qui rientrano i finanziamenti all’alta velocità siciliana) e 1,3 miliardi per le linee regionali (qui invece ricade la Ferrandina-Matera). Poi ancora 2,7 miliardi per i corridoi europei e due miliardi di euro sono invece previsti per i programmi di sicurezza e adeguamento agli obblighi di legge, 700 milioni per l’ammodernamento tecnologico della dotazione delle linee e degli impianti ferroviari, 0,9 miliardi per il potenziamento e sviluppo delle aree metropolitane e 0,7 miliardi per lo sviluppo dell’intermodalità, cioè porti, interporti e aeroporti.
“Con il nuovo Contratto di Programma Investimenti 2017-2021 – spiega Rfi – il valore delle opere interamente finanziate ammonta a circa 66 miliardi di euro. Dopo il parere Cipe sarà sottoposto ai pareri delle Commissioni parlamentari Trasporti, infine approvato con decreto e registrato dalla Corte dei Conti. Iter che RFI auspica possa concludersi entro l’anno”.

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