Questa opzione resetterà tutto il contenuto come predefinito

Reset

Accoglienza migranti. Decaro: i prefetti sbagliano a scavalcare i sindaci

 “I Comuni accolgono. Ma c’è qualcuno che sta facendo saltare il banco rinunciando a una programmazione al contrario doverosa”: “le Prefetture”.

Lo afferma a Repubblica il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro. “I sistemi di accoglienza – spiega Decaro – oggi sono due, gli Sprar che gestiscono i Comuni e che hanno tempi burocratici lunghi per poter essere attivati. E i Cas che invece sono in capo alle Prefetture: fanno bandi ai quali rispondono privati, passando sulla teste delle comunità”.

“I Cas – lamenta infatti Decaro – si trovano sempre nelle stesse città. Se un privato ha a disposizione 300 posti letto si tende a riempirli tutti, lasciando a quota zero i comuni limitrofi. Ma così salta il banco. È quello che è accaduto a Cona, quello che sta succedendo in Sicilia”, “le Prefetture – sottolinea – devono rivolgersi per primi ai Comuni che non accolgono. E non a quelli che già sopportano un carico”. Intervistato anche dal Messaggero, Decaro osserva: “Il Viminale sta lavorando con la Libia, il ministro va a litigare in Europa, ed è proprio lì che bisogna intervenire, perché se già 200 mila persone si possono distribuire sul territorio italiano senza che questo crei disagi eccessivi, figuriamoci distribuendoli in Europa. Non se ne accorgerebbe nessuno. L’ Italia deve costringere la Ue ad aiutarci e lo si può fare solo con i soldi”.

“Il nostro governo – propone – facesse una proposta choc: se non aprite ai migranti non vi diamo più i soldi. Li diamo ai sindaci che devono reggere l’ impatto dell’ accoglienza e anche dei tanti cittadini italiani che soffrono perché non hanno lavoro e non sanno come mangiare. Noi diamo 19 miliardi all’ Europa e ne riabbiamo indietro 13. Abbiamo i debiti? Provocatoriamente dico: ci cacciassero. Hanno perso già l’ Inghilterra, se perdono l’ Italia, chi rimane?”. (ANSA)

Share Button