Scontro ferroviario, a un anno dalla tragedia i familiari pregano sul luogo dell’incidente

Liberati nel cielo 23 palloncini nel ricordo delle vittime

Il dolore dei parenti, la tristezza e la rabbia perché un anno dopo non è cambiato niente. I familiari delle 23 vittime dello scontro ferroviario tra Andria e Coratosi sono ritrovati sul luogo dell’incidente per pregare nel ricordo dei loro cari.

Le cicale, loro, se ne fregano. C’erano il 12 luglio di un anno fa, colonna sonora di un giorno di tragedia che si portò via 23 passeggeri sui due treni della Ferrotramviaria che si scontrarono al chilometro 51 della ferrovia tra Bari e Barletta, a metà strada tra Andria e Corato.

Ci sono anche dodici mesi dopo, insieme ai familiari delle vittime che si sono ritrovati su quei binari per pregare insieme e per far volare in cielo 23 palloncini. Per ricordare, e non dimenticare una ferita aperta. Non solo a livello processuale.

Nel campo dove la Protezione Civile quel 12 luglio allestì i primi soccorsi per i feriti oggi si raccolgono pomodori, e i piccoli parenti delle vittime provano a giocare. La vita va avanti. O almeno, ci prova.

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