Dalla Regione Basilicata proposte normative per la definizione di ulteriori misure per la lotta alla tratta della prostituzione e del caporalato in agricoltura

“Presso la commissione permanente delle Regioni e’ in corso in questi giorni la definizioni di ulteriori misure per la lotta alla tratta della prostituzione e del caporalato in agricoltura. La Regione Basilicata ha presentato proposte di carattere normativo che sono state accolte per rendere più efficace l’azione di prevenzione dei fenomeni e per la tutela delle vittime che sono prevalentemente migranti. In questo quadro – sottolinea Pietro Simonetti, del Coordinamento politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata – è stato definito un muovo bando per progetti a livello regionale sostenuto dal governo. Per la Basilicata è stata postata una risorsa finanziaria di 450 mila euro per il 2017/18; a questa risorsa vanno aggiunti i 447 mila euro del progetto assegnato con il bando 2016 al Cestrim Basilicata, in collaborazione con altri partners e con la lettera di condivisione del Dipartimento sicurezza sociale e per la persona della regione Basilicata. Simonetti ricorda che la Regione Basilicata ha sottoscritto il protocollo anticaporalato, in corso di attuazione, con le misure definite con le prefetture di Potenza e Matera, le parti sociali e del volontariato, che hanno siglato il documento nazionale, ad eccezione di Libera Basilicata. La lotta alla tratta verrà intensificata nelle prossime settimane in particolare nelle aree del Bradano e nel Metapontino. Per quanto riguarda il malcontento espresso dal responsabile del Centrim, sulle vicende che riguardano Potenza, segnalate anche da un organizzazione sindacale, conclude Simonetti, va detto con forza che si comprendono le difficoltà del lavoro ma non lo scarico di responsabilità sull’attuazione dell’intervento.

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