Festa della Repubblica. A Potenza cerimonie al monumento di Montereale e piazza Mario Pagano

Senso di comunità, preservare i valori di pace, libertà e democrazia. Emergono questi messaggi nelle celebrazioni a Potenza per la Festa della Repubblica. Un 2 giugno diviso a metà nel segno del ricordo e della prospettiva di Paese ad iniziare dai contesti locali.

Alle 9.30 il prefetto, Cagliostro, ha partecipato alla deposizione di una corona al Monumento dei Caduti nel Parco di Montereale, insieme ad altre istituzioni, rappresentanze di forze armate ed associazioni di combattenti. Importante – ha affermato ai giornalisti – sottolineare i temi del Capo dello Stato, sempre attuali e che invitato ad un grande senso di responsabilità per il bene comune.

Alle 11, in piazza Mario Pagano, cerimonia in pompa magna con un lungo tappeto rosso che ha visto sfilare i diversi picchetti d’onore con labari e bandiere, passati in rassegna, oltre che dal prefetto, dal Comandante della Legione Carabinieri Basilicata, il generale di brigata Di Palma, ed il sottosegretario al Miur, De Filippo. Dinanzi il Teatro Stabile, presenti i gonfaloni dei centri potentini, in particolare di Rionero in Vulture, medaglia d’argento al merito civile. Poi la lettura dei messaggi, tra gli altri, del primo cittadino, De Luca, e del governatore lucano Pitella.

Parole che hanno richiamato il sacrificio del passato che ha consentito di creare la società moderna, di stretta attualità, minata dai populismi e che deve ritrovare lo spirito d’accoglienza.

Infine, evidenza alla Basilicata terra di patrioti, militi ignoti e partigiani, seguita dalla consegna dei diplomi di onorificenza al merito per figure militari particolarmente distinte, tra le quali una alla memoria per Giovanni Iorio, originario di Barile e deportato in un lager nazista fino al 1945.

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