Taranto verso le elezioni, Confcommercio: “Cultura e legalità”. Ai politici: “Noi ci saremo”

Sfondare il muro innalzato dalla presenza della grande industria. Cambiare mentalità e rotta, intervenendo sulla formazione, sulla educazione e potenziando i rapporti con la classe politica. E’ la nuova visione di Taranto del presidente della Confcommercio, Leonardo Giangrande. L’appello e’ all’amministrazione che verrà: “Noi saremo disponibili al dialogo. Serve unirsi e confrontarsi, per superare l’idea di una città che debba scegliere solo e per forza tra Arsenale o Ilva. Taranto ha tutte le carte per farcela. Deve solo essere consapevole della storia, della cultura, della bellezza che la caratterizzano”.

Al momento invece “A Taranto non vuole più investire nessuno”, spiega Giangrande: “Sui commercianti grava ancora il massimo della tassazione a causa del dissesto”. Per il rilancio del settore poi è necessaria la mobilità sostenibile. E, non da ultimo, lottare contro il mercato nero, l’abusivismo, la contraffazione. Ambiti che arricchiscono solo la criminalità.

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