Rai. Bufera sulla trasmissione della Perego, interviene anche Francesco Boccia

E’ polemica sulla rubrica tv “Parliamone Sabato”, condotta da Paola Perego, che sabato scorso si è occupata dei “Motivi per scegliere una fidanzata dell’Est”, con tanto di grafica esplicativa.

La vicenda infiamma il web, tra incredulità e insulti. Critiche bipartisan dalla politica. La presidente della Camera Boldrini si indigna: “Inaccettabile, lista vergognosa e offensiva nei confronti delle donne”. Parla di “errore folle” e si scusa la presidente Rai Monica Maggioni, dicendosi coinvolta come donna. Il Dg Campo Dall’Orto annuncia la chiusura della trasmissione: “Scuse doverose ma non bastano”.

Commenta la vicenda anche il presidente della Commissione Bilancio alla Camera, Francesco Boccia: “I vertici Rai si sono resi protagonisti, ancora una volta, di un capolavoro di ipocrisia. Ridurre la discussione sulle gravi mancanze che oggi ha il servizio pubblico italiano alla chiusura di ‘Parliamone sabato’ vuol dire nascondere la testa sotto la sabbia. Quello di Paola Perego è stato un infortunio grave nei confronti della donna e di come questa viene rappresentata in televisione, in un tentativo mal riuscito di scimmiottare le Tv private. Ma il problema della Rai è ben più serio; alla Rai manca una vera gestione, manca una prospettiva nel panorama completamente mutato dell’informazione al tempo del digitale. La Rai è diventato soltanto un luogo di concentrazione di potere, un’azienda senza identità e senza un orizzonte, svilita e usata per le solite esigenze politiche”.

Poi l’affondo politico: “La Rai fa servizio pubblico a corrente alternata e lo si vede anche su come sta gestendo l’informazione durante il congresso del PD. Sarebbe il caso che la Rai iniziasse a porsi qualche dubbio sulle relazioni tra azienda, testate giornalistiche e gestione del congresso del Partito democratico. Michele Anzaldi è il portavoce della campagna congressuale di Renzi, colui che tutti i giorni intrattiene rapporti per conto di Renzi con tutti i mezzi di informazione e, nello stesso tempo, componente della commissione che deve vigilare sul servizio pubblico fatto dalla Rai. Se non è conflitto di interessi questo ecco, questo partito pieno di conflitti di interesse non lo vedrete più con Emiliano segretario”.

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