Il 20 la Giornata della Felicità; IHappy la mappa della felicità in Italia vista da Twitter

Essere felici” è un obiettivo che ogni Paese deve perseguire, in campo sociale ed economico. Ed è per questo che l’Onu ha indetto per oggi, 20 marzo, la Giornata della Felicità. Lezione che i danesi hanno compreso bene, visto che sono in testa al World Happiness Report 2016 . L’Italia è solo 50esima per il secondo anno consecutivo e viene dopo stati come l’Uzbekistan o il Nicaragua. Da noi incidono le tensioni politiche e sociali e i conseguenti cambiamenti nello stile di vita – dicono gli esperti. Per perseguire la lietezza basterebbe – secondo uno studio dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda – fare attività semplici, rilassanti e creative. Così come lo è l’età: il 40esimo anno, stando a una ricerca della School of Medicine di San Diego, sarebbe (davvero) l’inizio di una vita più felice, nonostante gli acciacchi e l’inizio del declino cognitivo. E se l’Italia  è tra i dieci Paesi con la maggiore diminuzione della felicità tra il 2005 e il 2015, interessante è la classifica determinata da «iHappy» , che misura gli stati d’animo grazie a un algoritmo che analizza i tweet. L’indicatore numerico ha individuato il grado di felicità nelle regioni e nelle 110 province italiane analizzando il contenuto dei messaggi postati ogni giorno su Twitter. Al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige ; seconda piazza per la Basilicata che supera di misura il Lazio, terzo ed ultima regione al di sopra della media nazionale. Scivolano indietro la Puglia in quattordicesima posizione. Per quanto riguarda le province , Matera è tra le più felici in ottava posizione. Lecce tra le più tristi , 108esima. Potenza 36esima in classifica, Taranto 25 esima, Bari 33esima. L’indice iHappy sempre secondo i contenuti di Twitter ha analizzato , regione per regione, anche le giornate più felici e tristi del 2016. In Basilicata il giorno più felice è stato il 1 maggio a Matera, 24 ore prima della visita dell’allora Premier Renzi per la firma del Patto per Basilicata. Il giorno più triste a Potenza il 29 dicembre con la nevicata che ha mandato in tilt la città mentre si preparava al Capodanno Rai.

In Puglia il giorno più felice l’8 agosto col concerto di J Ax e Fedex al Battiti Live ( forse il sindaco De Caro se n’è accorto invitandoli poi per il concerto di Capodanno) ; il giorno più triste il 7 ottobre a Brindisi per l’omicidio di un’anziana. Classifiche e twitter a parte , secondo il sociologo Enrico Finzi, il suffisso “Co” è determinante per raggiungere la felicità:”Collaborare, coesistere, anche confliggere, perché no? — dice —. Ciò che ci porta al confronto con gli altri attiva sensi e circuiti neuronali che ci rendono felici”, senza dimenticare che un’ora di social ci costa il 3% della felicità.

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