Illustrata a Potenza legge di iniziativa popolare su violazione di domicilio e legittima difesa - trmtv

Illustrata a Potenza legge di iniziativa popolare su violazione di domicilio e legittima difesa

Il fenomeno dei “furti in villa” è in “costante aumento in Italia”, ed è necessario modificare il codice penale, aumentando la possibilità di legittima difesa dei proprietari delle abitazioni, “senza incorrere nell’eccesso colposo”, e le pene previste per i rapinatori.

E’ quanto previsto in una proposta di legge d’iniziativa popolare sulla “modifica delle norme disciplinari: violazione di domicilio e legittima difesa”, per la quale sono state già raccolte circa due milioni di firme in tutta Italia.

La proposta di legge è stata illustrata stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal segretario generale del sindacato di Polizia penitenziaria (Spp), Aldo Di Giacomo, e dal segretario lucano dell’Idv, Angelo Rosella.

Di Giacomo ha spiegato di aver iniziato uno sciopero della fame da otto giorni, per chiedere “alla politica di sbloccare il testo, fermo in Parlamento nonostante l’elevato numero di firme allegate alla proposta” che avrebbe come effetto anche quello di “evitare il rischio di alimentare la cultura dello ‘sceriffo fai da te’ cavalcato da forze politiche estremiste”.

Nella proposta si prevede una modifica agli articoli 614 e 55 del codice penale, con l’aumento delle pene previste fino a sei anni di reclusione, l’abolizione del diritto di risarcimento per le persone che si sono introdotte in un’abitazione, e l’eliminazione dell’eccesso colposo se la condotta è diretta “alla salvaguardia dell’incolumità o dei beni”. E’ necessario “dare risposte ai cittadini – ha detto Rosella – perché la problematica è fortemente sentita in tutto il Paese”.

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