Bari: i geologi si confrontano su sicurezza e prevenzione dopo gli eventi sismici del 24 agosto scorso

L’Italia, un Paese che ha speso ben 150 miliardi di euro negli ultimi 50 anni per riparare i danni del terremoto. In media 3 miliardi l’anno. Un dato su cui i geologi italiani hanno dibattuto durante il convegno “I geologi si confrontano su sicurezza e prevenzione”, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’ordine dei professionisti di Puglia.

Secondo il rapporto ISPRA 2015 sullo stato di dissesto della nazione, ben 530 mila frane rappresentano il 70% di tutte quelle censite in Europa. Si tratta, quindi, di dati che fanno riflettere e che dovrebbero invitare gli enti preposti a ragionare su una serie di provvedimenti e di azioni di prevenzione per limitare i danni provocati da eventi sismici.

In Puglia e, nello specifico, nell’area metropolitana di Bari, il rischio sismico è abbastanza basso. Ma altre sono le criticità da affrontare.

Qualcosa però si è iniziato a fare, soprattutto per quanto riguarda il rischio idrogeologico con il progetto Casa Italia e con il sismabonus. La legge di Bilancio 2017, infatti, ha previsto l’inserimento del Sisma bonus che consente di usufruire di detrazioni fiscali per interventi antisismici e contro il rischio sismico sugli edifici.

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