Basilicata. Inaugurazione anno giudiziario Corte dei Conti: Migliorare impiego risorse pubbliche

Perché c’è mancato controllo sulla mala amministrazione? Esistono e quali sono le sanzioni applicate? Sono domande ricorrenti tra i cittadini, riflesso di inchieste e notizie da prima pagina che riguardano la gestione del bene comune. A metterle in evidenza ci ha pensato il Presidente della Sezione regionale di controllo, Scalia, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti della Basilicata. Secondo il Procuratore regionale, Cirillo, vista dall’opinione pubblica come “fronte office” a cui rivolgersi per il rispetto della legalità ed economicità dell’azione amministrativa. Un ruolo, però, minato dalle carenze d’organico e strumentale ma anche dai limiti di legge, con istruttorie molto variegate.

Tradotto in numeri: ben 655 denunce, in aumento rispetto alle 501 del 2015, ed ancora, 140 deleghe d’indagine alle forze dell’ordine – solo 25 nell’anno precedente – con importo di danno erariale diminuito a poco più di 10 mln di euro. Anche nel 2016, il tema della contabilità pubblica è risultato tra quelli più delicati e sul quale vige una nuova disciplina, ha rimarcato il presidente dell’organismo, Romanelli. Naturale l’interesse della platea politica e di carattere dirigenziale degli enti sub regionali presenti, scottati tre mesi fa dalla mancata parifica del rendiconto generale per l’esercizio 2015 della Regione Basilicata. Un caso-scuola a livello nazionale e motivato con dubbia “veridicità e sostenibilità”. Un capitolo spinoso, affrontato con dei correttivi negli Uffici di Viale Verrastro, ma che resta ancora da decifrare per gli effetti futuri.

In sintesi: la Corte dei Conti ha confermato il suo ruolo di garanzia e deterrente nei confronti degli sprechi della pubblica amministrazione e velatamente invitato i decisori politici a fare la loro parte. Occasione per richiamare l’ente regionale a migliorare l’organizzazione e corretta destinazione delle risorse.

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