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Acquedotto Lucano. Guasto alla Condotta del Frida, gravi disagi per ventuno comuni del materano

Il lavoro dei tecnici per il ripristino è difficoltoso, domani sarà impiegato anche un elicottero dei Vigili del Fuoco.

“Dalla serata di ieri quattro squadre di tecnici di Acquedotto Lucano sono al lavoro in un tratto di bosco e rovi ricadenti nel Parco Nazionale del Pollino per individuare il guasto alla condotta del Frida, che sta causando gravi disagi a 20 comuni della provincia di Matera”.

Lo annuncia una nota dell’azienda lucana sottolineando che le operazioni sono rese difficoltose a causa del “territorio particolarmente impervio” e difficile da raggiungere con qualsiasi mezzo a motore.

Non esistono strade né sentieri e la zona è ricoperta da un manto di neve e ghiaccio alto circa un metro; le temperature sono parecchi gradi al di sotto dello zero.

Una delle nuove condotte dell’acquedotto Frida (in una immagine di repertorio)

“I tecnici” spiegano dall’Acquedotto “sono riusciti a circoscrivere il tracciato da esplorare in un tratto di 12 chilometri, compresi nei territori di Castelluccio Inferiore e San Severino Lucano. Le ricerche proseguiranno anche domattina, con l’ausilio di un elicottero che, grazie all’intervento della Prefettura di Matera, è stato messo a disposizione dai vigili del fuoco e che si eleverà dall’eliporto dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera alle ore 10 di domani”.

A bordo ci sarà un tecnico di Acquedotto Lucano per tentare di individuare la perdita dall’alto, mentre a terra quattro squadre saranno pronte a intervenire. Naturalmente, una volta individuato il punto esatto del guasto, sarà necessario stabilire l’entità del problema e provvedere alla riparazione.

Nel frattempo, Acquedotto Lucano sta mettendo in atto ogni azione utile a ridurre i disagi alle popolazioni, assicurando il servizio (ove possibile ed anche se solo per alcune ore della giornata) con le riserve dei serbatoi, oppure garantendo il servizio sostitutivo con la distribuzione di sacche di acqua; le autobotti, invece, sono state destinate a garantire i servizi primari.

Tutta l’attività, come è evidente, è particolarmente complessa e potrebbero essere necessari anche alcuni giorni per il ritorno alla normalità. I comuni interessati sono: Valsinni, Colobraro, Accettura, Calciano, Cirigliano, Craco, Ferrandina, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Grottole, Miglionico, Pomarico, Montalbano, Montescaglioso, Oliveto Lucano, Pisticci, San Mauro Forte, Salandra e Stigliano.

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