Taranto. Migranti minori, Confcooperative: “Come randagi per colpa del Comune”

“Minori abbandonati come cani randagi. Senza tutore e con convenzioni e rette alle cooperative mal gestite e, pare, anche mal distribuite”. Confcooperative Taranto attacca il Comune sulla gestione dei migranti minori non accompagnati. Una popolazione di settemila ragazzi che raggiungono annualmente l’Italia. Non è stata favorita una relazione di efficacia con le cooperative, denuncia il presidente Confcooperative Carlo Martello. Non solo: il Comune ha mal gestito anche gli affidi familiari.

Eppure, i minori, tra le famiglie e le comunità educative, potrebbero avere un posto e un aiuto. Sono invece abbandonati, diventando facili prede della miseria e dell’illegalità’, nella totale “violazione della Costituzione e di duemila anni di cattolicesimo”, osserva Martello.

“Dovrebbero avere un tutore, essendo minorenni – spiega – ma il Comune, a tre mesi dall’intervento della Prefettura, non ha dato alcun segnale concreto”. “Come dare questo tutore? Attraverso l’affido familiare o inserendoli nelle comunità educative gestite dalle cooperative sociali. Questi non sono soggetti speculativi – chiarisce – ma una rete di professionisti che aiuta il minore nello studio e nell’inserimento nella società”.

La destinazione dei minori migranti passa per il Tribunale per i minori. E le cooperative sono chiamate a dare una risposta concreta di aiuto, ma “le rette arrivano perfino con due anni di ritardo e spesso non vengono neppure rinnovate”.

Infine, Il Presidente lancia una pietra: “Sorge la preoccupazione che il Comune riconosca rette differenti alle diverse cooperative ospitanti, con grave danno per l’amministrazione e ingiustificata disparità di trattamento per le cooperative”.

Aspetto non secondario emerso dall’incontro, è la necessità di superare i populismi. Di approfondire gli argomenti. “Rifiutare i luoghi comuni, la disparità di trattamenti, le strumentalizzazioni da parte della politica e della Chiesa”, specifica Antonio Bongiovanni della Prisma Taranto.