Agricoltura: da maggio impegnati 281 mln euro per Psr Feasr

Rispetto a una dotazione del Psr Feasr Basilicata 2014-2020 pari a circa 680 milioni di euro, di cui 411,5 dal Fondo Europeo Agricolo Regionale, “da maggio a oggi sono stati impegnati 281,1 milioni, pari al 41,4% delle risorse programmate” e il “livello dei pagamenti erogati per i bandi della nuova programmazione corrisponde a 34 milioni di euro, ovvero al 13% dell’impegnato e al 5% della dotazione finanziaria del programma”. I dati sono stati illustrati dall’Autorità di gestione del Psr Feasr Basilicata 2014-2020, Rocco Vittorio Restaino, ad Accettura (Matera), nel corso della seconda riunione del Comitato di Sorveglianza. Restaino ha inoltre spiegato che “il primo target di spesa Feasr del Psr Basilicata 2014-2020” prevede “un importo di spesa pari a 87,6 milioni di euro”. “Il cambiamento – ha evidenziato l’assessore regionale all’agricoltura, Luca Braia – è in corso ed è visibile. Non c’è più spazio per l’improvvisazione e la sperimentazione. Stiamo provando ad essere incisivi, cambiando alcune abitudini del passato in una logica di efficacia e in una logica di sviluppo. Abbiamo mantenuto gli impegni presi, con bandi celeri e bandi a sportello, attraverso un monitoraggio continuo ma anche attraverso un metodo di condivisione e controllo. Sono stati messi in campo già 281 milioni di euro con dieci bandi a cui si aggiunge il bando di selezione delle strategie di sviluppo locale e i tre avvisi per le manifestazioni di interesse. Con scelte politiche ben determinate su cui puntare sin da subito: il cambio generazionale e quindi i nuovi ingressi, in forza e con tutte le risorse possibili, dei giovani in agricoltura, ben 183 domande ammesse e finanziabili per la prima finestra e la seconda finestra del bando in corso, con la possibilità di integrazione e complementarità con altre misure. E poi il biologico perchè la Basilicata incontaminata può trovare su questo mercato una grande opportunita di sviluppo insieme alle misure per i comuni e quelle agroambientali per pratiche agronomiche sostenibili”.

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