Genitori tarantini a Renzi: “Quei 50mln? Minimo indennizzo per omicidi di Stato”

genitori tarantini bambini tarantoUn “minimo indennizzo per gli omicidi di Stato”: ecco cosa sono i 50 milioni sfilati alla Sanità, per l’emergenza di Taranto, per i Genitori tarantini. Scrivono una lettera al premier, senza nascondere troppo la rabbia tra le righe: “Signor Renzi, il silenzio elettorale non ferma l’insopportabile ed inumana emergenza sanitaria che colpisce in altissime percentuali i tarantini”. “Certi che non otterremo risposta”, scrivono, “Siamo in attesa – comunque – di un Suo invito in altra data, perché i Genitori tarantini non partono per venire a Roma ed essere additati come elemosinanti. In genere, vengono a Roma per fare curare i propri figli”.

E ancora: “Ci appare chiaro come il sole che Lei non ha alcun interesse verso i problemi della città di Taranto che, vogliamo ricordarLe, è a tutti gli effetti un territorio dello Stato italiano e non un “possedimento” dello Stato italiano”.

Infine, i Genitori tarantini ricordano le parole del Presidente del Consiglio a Taranto, paragonandolo a Erode: “Al di là dei proclami da Lei enunciati durante la Sua prima visita nella nostra città, nulla ha fatto di quanto promesso. “Se l’Europa vuole impedire di salvare i bambini di Taranto ha perso la strada per tornare a casa. Io sono più fedele agli impegni con quei bambini che a qualche regolamento astruso dell’UE.” Sì, Primo Ministro, sono Sue parole. Aveva dichiarato che ai bambini di Taranto avrebbe pensato Lei. C’è un precedente storico di grande effetto, per questo: Erode. D’altro canto, proprio la Corte europea dei Diritti dell’Uomo, grazie alla denuncia dei tarantini, ha aperto una procedura di urgenza proprio contro lo Stato italiano”.

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