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A Pisa la salma dell’aviere potentino caduto durante una missione Onu a Kindu nel 1961

I resti mortali di Nicola Stigliani, di Potenza, sergente maggiore dell’Aeronautica – morto a 30 anni a Kindu, nell’ex Congo belga, l’11 novembre 1961 – saranno trasferiti domani nel Sacrario che, a Pisa, ricorda i 13 caduti italiani di quella tragica missione di pace dell’Onu ai quali, nel 1994, fu assegnata la medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Prima della partenza della bara vi sarà una cerimonia con un picchetto della 46esima Brigata aerea di Pisa ed interforze, che renderà gli onori militari. Alla morte di Stigliani – ha spiegato stamani una sorella del sergente maggiore – la madre volle che fosse sepolto nel cimitero di Potenza e che vi rimanesse fino alla sua morte: successivamente, è stato rispettato il desiderio dei fratelli di continuare a tenere la tomba a Potenza.

Il sergente maggiore Nicola Stigliani

Il sergente maggiore Nicola Stigliani

Di recente, in occasione dei 55 anni dall’eccidio di Kindu, è stato organizzato il trasferimento dei resti mortali di Stigliani, anche con l’intervento dell’Associazione nazionale combattenti e reduci e dell’Istituto del Nastro Azzurro. Nei giorni scorsi la pesante bara di Stigliani è stata tolta dal loculo che il Comune di Potenza assegnò per la sepoltura e ora si trova – coperta dal Tricolore – nella camera mortuaria del cimitero, dove stamani è stata visitata dai fratelli, dalle autorità e da alcune scolaresche, che hanno potuto anche osservare la medaglia d’oro assegnata al sergente maggiore dell’Aeronautica.

Domattina, dopo la cerimonia, la bara sarà trasferita nel Sacrario di Pisa, dove i caduti di Kindu sono – come recita la scritta – “qui per sempre tornati dinnanzi al chiaro cielo d’Italia”.

Il presidente provinciale di Potenza dell’Associazione nazionale combattenti e reduci e presidente provinciale dell’Istituto del Nastro Azzurro, Rocco Galasso – che partecipa all’organizzazione del trasferimento della bara di Stigliani – ha espresso l’auspicio che la figura del sergente maggiore sia ancora ricordata nel cimitero di Potenza, anche con una lapide sul loculo ormai vuoto che parli dell’aviere decorato e indichi che i suoi resti mortali sono nel Sacrario di Pisa. (ANSA)

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