L’Italia in Comune: anche de Ruggeri con i sindaci nell’aula di Montecitorio

A Roma, nell’aula di Montecitorio “i sindaci del terremoto” con oltre 600 loro colleghi di tutta Italia si sono incontrati per una giornata di confronto sulle urgenze del Paese.

Presenti tra gli altri anche il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri e il sindaco di Bari, Antonio Decaro in veste di presidente nazionale Anci.

I sindaci hanno discusso con i presidenti delle commissioni parlamentari e con i rappresentanti del Governo su alcuni temi da quello ambientale fino ai piccoli comuni, dal Welfare all’accoglienza dei Migranti.

La Fanfara interforze ha aperto la seduta con l’inno nazionale d’Italia eseguito alla presenza della presidente Laura Boldrini che ha preso la parola per un intervento introduttivo.

Dopo la presidente della Camera hanno preso la parola i sindaci di quattro fra i centri più colpiti dai terremoti di agosto ed ottobre mentre per la tematica “culturale” hanno parlato i sindaci di Matera, Raffaello de Ruggieri e di Mantova, Mattia Palazzi.

De Ruggieri, ha illustrato quello che ha definito “il modello materano” di azione culturale. “Per un comune” ha detto il sindaco di Matera in principio di intervento “la cultura non puo’ essere un muto cimelio di ostentazione del passato ma è una missione e propellente sociale, fattore essenziale di crescita della comunità”.

Per de Ruggieri sono state queste consapevolezze a ritmare la lunga marcia di Matera da luogo di subalternità a Capitale europea della Cultura, così come avvenuto con la rigenerazione dei Sassi che ha segnato “il passaggio della nostra evoluzione culturale dalla rassegnazione all’autostima”.

“A Matera” ha ricordato il sindaco “è avvenuta anche un’altra rivoluzione, la crescita sentita della legittimazione sociale del patrimonio culturale. La questione culturale si è trasformata in questione politica. Ecco perchè Matera ha avuto questi spazi di riconoscimento”.

In conclusione di intervento de Ruggieri ha ricordato di come a Matera si stia lavorando per trasformare il cittadino in “abitante culturale”. “Questa è stata la scommessa” ha detto de Ruggieri “e la vittoria di Matera. La cultura rende inevitabile cio’ che è altamente improbabile”.

Citando le esperienze di Matera e Mantova, la presidente della Commissione Cultura, Flavia Piccoli Nardelli, ha ricordato che queste realtà hanno applicato i principi della convenzione di Faro (sottoscritta dai Paesi del Consiglio d’Europa) “le risorse ereditate dal passato” ha detto la Nardelli “sono riflesso ed espressione di valori, conoscenze e tradizioni in continua evoluzione sui nostri territori, compito di tutti noi è trasmetterli alle generazioni future perchè possano fruirne”.

“Le due città di Mantova e Matera” ha concluso la presidente Nardelli “lavorano molto sul turismo culturale, e questo è un capitolo fondamentale per il nostro Paese. L’Italia non deve ridursi dunque a mero fornitore di contenuti culturali per l’economia di altri Paesi, ma dobbiamo sfruttarla noi per i nostri giovani”.

La nota del coordinamento cittadino di Matera si Muove dopo l’intervento del sindaco nell’aula di Montecitorio

L’ Intervento del Sindaco di Matera alla Camera dei Deputati è stato un discorso di una grande levatura e qualità che capita oramai di rado ascoltare nell Aula di Montecitorio e che ha inorgoglito innanzitutto un Città ma anche un Mezzogiorno che vuole tornare ad essere protagonista con i suoi uomini migliori.

Tutti dovrebbero riconoscere a Raffaello De Ruggieri il saper comunicare e veicolare una Città ,una Storia ed un grande e d inestimabile patrimonio culturale ma anche quella grande voglia di un Sud ,che con i suoi uomini migliori , vuole scommettere sul proprio futuro e che vuole farcela abbandonando i panni della lamentela indossando quelli di un nuovo protagonismo per diventare avanguardia per tutto il Paese.

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