Il Generale potentino Francesco Paolo Figliuolo insignito dal presidente Mattarella

Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, conferite nell’anno 2016.

Nel corso della cerimonia ha preso la parola il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, Cancelliere dell’OMI. E’ quindi intervenuto il Presidente Mattarella, che ha poi consegnato le decorazioni agli insigniti: tra i quali il Generale di Divisione Francesco Paolo Figliuolo oltre al Generale di Brigata Michele Risi al Contrammiraglio Paolo Pezzutti al Generale di Brigata Fabrizio Parrulli e al Mar.A.s.UPS Ferruccio Guidolin.

mostraimmaginefoto-aspxIl Generale Figliuolo, nato a Potenza nel 1961 è al comando delle Forze NATO in Kosovo dal 3 settembre del 2014. La KFOR è una forza militare internazionale rappresentata da 31 Nazioni di cui 23 appartenenti alla NATO ed è composta da circa 5.500 uomini e donne cui compete il compito di ristabilire e mantenere l’ordine, la pace e contribuire a sostenere lo sviluppo economico e sociale nel martoriato paese balcanico al fine di realizzare una società democratica, civile e multietnica. Il Generale potentino è già stato impegnato in molteplici operazioni militari nello scacchiere internazionale. Già Comandante di gruppo tattico in Kosovo, è stato anche comandante del contingente italiano in Afghanistan e in patria, ha comandato la Brigata alpina Taurinense.

A Figliuolo è giunto un messaggio di auguri dal sindaco di Potenza Dario De Luca che a nome dell’intera comunità potentina otto mesi fa conferì la cittadinanza onoraria da parte del Consiglio Comunale di Potenza.

“Signor Generale” scrive De Luca in una lettera “lei e’ un figlio di questa nostra città che si è distinto, per capacità e competenza, negli importanti incarichi che le sono stati affidati nell’Esercito Italiano. Siamo fieri di lei, siamo fieri di avere un concittadino che ha svolto e ancora svolge incarichi così importanti al servizio del nostro Paese e ci teniamo a farglielo sapere, perché lei sappia di godere della nostra stima e della nostra ammirazione”.

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