Basilicata tra sviluppo e legalità, procuratore Gay: “Tenere alta l’attenzione su Matera 2019”.

“Non si può sottovalutare che a Matera arriveranno decine di milioni di euro per preparare al meglio l’evento di Matera capitale europea della cultura 2019 e non si può escludere che la criminalità organizzata userà metodi non violenti anzi più silenziosi e sotto traccia, favoriti magari da controlli condizionati, per il suo ingresso in città dando meno segnali ma provocando danni enormi” E’ uno stralcio del discorso che il procuratore regionale lucano antimafia, Luigi Gay, ha tenuto nel corso di un seminario tenutosi a Matera promosso da Pensiamo Basilicata e Confindustria Basilicata dal titolo, “Basilicata tra sviluppo e legalità”. “Obiettivo primario in Basilicata – ha detto continuando Gay – sempre in riferimento a Matera 2019 è quello di impedire infiltrazioni di illegalità di qualsiasi genere e usando le parole del Questore di Milano pronunciate in occasione della preparazione di Expo 2015 si deve sopratutto prevenire prevenire e ancora prevenire. Qui – ha detto Gay – nonostante l’attenzione dell’antimafia milanese i clan mafiosi hanno utilizzato qualsiasi strada per entrare nei cantieri: passaggi societari, quote intestate a familiari e prestanomi, fantomatiche fusioni aziendali, lucrando almeno 100 milioni di euro come si rileva dalla relazione antimafia della procura antimafia. Più in generale, la Corte dei Conti – ha riferito il procuratore – fa notare che i costi diretti e totali della corruzione in Italia ammontano a 60 miliardi di euro l’anno ossia il 4 per centro del Pil. Sulla stessa lunghezza d’onda il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti “’Bisogna tenere alta la guardia’ su Matera 2019, : non c’e’ sviluppo senza legalita’. In tal senso ancora Luigi Gay ha citato l’ultima inchiesta sul petrolio lucano e le parole usate in merito da Alessandro Bratti presidente della commissione parlamentare d’inchiesta “Ottimo il lavoro svolto dalla Procura di Potenza che ha dialogato con l’Eni per risolvere le criticità accertate Ho voluto ricordare questo positivo giudizio non per elogiare il nostro ufficio ma per sottolineare che quando si realizza una forma di costruttiva collaborazione tra tutte le istituzioni e le parti interessate è possibile ottenere buoni risultati”.

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