Bari. Decaro chiude il congresso Anci

“Dal premier ok solo su certi temi. Aperti ai Cinque Stelle, restino dentro l’associazione”. Il neo presidente nella relazione finale fa il punto sulle aperture e sulle chiusure di Renzi

A Bari si chiude il congresso Anci con la relazione finale del neo presidente, il sindaco del capoluogo pugliese Antonio Decaro. Un punto sulle risposte di Renzi alle domande dei Comuni, e un appello ai Cinque Stelle a restare nell’associazione.

Un’Anci non subalterna al governo, ma propositiva e con un ufficio di presidenza in grado di gestire collegialmente l’associazione. Antonio Decaro ha chiuso la 33esima assemblea annuale dell’Anci ripercorrendo il discorso del premier Renzi, e focalizzando l’attenzione sulle risposte alle sue sollecitazioni espresse subito dopo l’elezione. Risposte non sempre positive.

Nel suo discorso, inoltre, il nuovo presidente dell’Anci ha parlato di una fase nuova per il Paese, una fase senza l’incubo dei tagli. Ma non ha trascurato di rispondere al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin che nel suo intervento sul palco ha letto, a nome del movimento cinque stelle, un documento nel quale si ribadisce l’appello ad un cambiamento radicale all’interno dell’Anci, che sia più trasparente, pena l’uscita dei sindaci pentastellati dall’associazione nazionale dei comuni italiani.

Il neo presidente Anci ha ribadito il suo appello all’unità, dichiarando che se si desidera più trasparenza, si può creare una commissione ad hoc, all’interno della quale inserire i sindaci pentastellati.

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