In Senato alla 37esima edizione del premio internazionale Guido Dorso premiati ben tre lucani

La Basilicata quest’anno è stata al centro della 37esima edizione del Premio Internazionale “Guido Dorso” con tre lucani sui  nove destinatari che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento nel corso di una cerimonia al Senato della Repubblica, alla presenza del presidente Grasso.

A ricevere il premio infatti il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri; il direttore generale della Soprintendenza speciale di Pompei, Massimo Osanna (nato a Venosa) e la giovane ricercatrice Miriam Serena Vitiello, dell’Istituto Nanoscienze del Cnr di Pisa, nata a Policoro.

“Con i riconoscimenti assegnati a tre personalità lucane” ha osservato Nicola Squitieri, presidente dell’Associazione Dorso che promuove il premio omonimo “si è inteso quest’anno, in particolare, rendere omaggio ad una terra dalla forte identità culturale che ricopre un ruolo di primo piano dell’inestimabile patrimonio di storia e di arte dell’ intero territorio meridionale. In questa direzione la designazione della città di Matera a Capitale europea della Cultura 2019, rappresenta una grande occasione storica di riscatto del Sud da cui partire per realizzare un nuovo progetto di sviluppo. Un obiettivo che l’associazione Dorso da oltre quarant’anni persegue con tenace impegno nel valorizzare e promuovere le migliori risorse de nostro Mezzogiorno”.

Le motivazioni dei tre riconoscimenti

Raffaello de RuggieriRaffaello de Ruggieri, avvocato, sindaco della città di Matera, è uno degli esponenti più autorevoli del meridionalismo colto e laborioso. De Ruggieri si è formato alla scuola di quei grandi seminatori del protagonismo civico quali Carlo Levi, Adriano Olivetti e Umberto Zanotti Bianco. A quest’ultimo – fondatore di Italia Nostra e dell’Animi l’Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia – il sindaco de Ruggieri è stato particolarmente legato ed alla luce dei suoi insegnamenti ha fondato, a Matera, il Circolo culturale “La Scaletta” che ha avuto tra gli altri il merito di aver sottoposto all’attenzione della pubblica opinione il problema della tutela dei Sassi e delle chiese rupestri. Raffaello de Ruggieri ha anche dato vita alla Fondazione Zétema attraverso la cui azione sono stati realizzati una serie di importanti progetti di alto interesse artistico, ambientale e culturale che vengono conosciuti nel mondo come”modello materano di azione culturale”. Il suo lungo e fecondo impegno culturale e civile è stato ampiamente condiviso dai materani che lo hanno eletto a sindaco della città che si appresta ad affrontare la grande sfida di Capitale europea della cultura 2019. Raffaello de Ruggieri rappresenta a buon diritto quella figura di amministratore che ha sempre saputo difendere le ragioni del nostro Mezzogiorno valorizzando le migliori risorse del territorio facendosi interprete di un meridionalismo vincente contro ogni rassegnazione e sterili rivendicazioni. Per questo va additato quale esempio e stimolo per i giovani amministratori meridionali che dovranno dar vita a quella rinnovata classe dirigente locale capace sempre più di fare comunità cosi come più volte anche auspicato da Guido Dorso.

Massimo OsannaMassimo Osanna è una figura particolarmente significativa nel panorama culturale napoletano e nazionale. Laureatosi con lode nel 1985 in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Perugia, il prof. Osanna ha orientato sin dagli esordi la sua attività intellettuale all’ambito dell’ archeologia greca e romana svolgendo studi sull’Acaia in Pausania, nonché attività di ricerca sul campo presso molteplici ed importanti siti di interesse archeologico della Magna Grecia, quali i comuni di Tito, Satriano di Lucania, Policoro, Tursi e Pantelleria. È stato altresì coordinatore di missioni archeologiche internazionali all’estero. La sua vocazione internazionale è del resto testimoniata anche dai numerosi incarichi presso istituzioni straniere: è membro, tra l’altro, del C.I.E.R.G.A., Centre International d’Étude de la Religion Grecque Antique, membro corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico e tutor di numerose tesi di dottorato in cotutela. Massimo Osanna ha da sempre coniugato l’impegno didattico e scientifico, che lo ha portato a percorrere i diversi gradi della carriera accademica fino ad assumere il ruolo, dal 2015, di Professore Ordinario di Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con l’impegno concreto nella tutela e valorizzazione dei Beni culturali. Chiamato a ricoprire, nel 2014 l’incarico di Soprintendente ai Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, e successivamente, dal gennaio 2016, quello di Direttore generale della Soprintendenza di Pompei, il prof. Osanna, anche in virtù dell’esperienza pluriennale maturata quale Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata, ha messo in atto, con spirito di dedizione e sostenuto dalla sue brillanti doti manageriali, una serie di iniziative volte all’accrescimento delle potenzialità della cultura ed alla valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico campano e nazionale. Nella sua attività professionale, pertanto, Massimo Osanna ha da sempre dimostrato un profondo interesse per il Territorio.

Miriam Serena VitielloMiriam Serena Vitiello, nata a Policoro, in provincia di Matera, si è laureata con lode in Fisica, nel 2001, presso l’Università degli studi di Bari. E’stata ricercatrice nel Dipartimento di Fisica dell’ateneo pugliese dal 2006 al 2008 per poi passare al Laboratorio regionale del CNR. Collabora poi con il Massachussets Institute of Tecnology negli Stati Uniti e, con l’Università di Parigi per la caratterizzazione di dispositivi optoelettronici. In controtendenza con la fuga dei ricercatori italiani all’estero, la dott.ssa Vitello, pur avendo vinto concorsi in sedi all’estero, ha preferito rimanere nel suo Paese per portarvi il suo contributo. Infatti le sue ricerche hanno aperto nuove frontiere della fototonica, ovvero nelle radiazioni di frequenza fra le microonde e l’infrarosso: ciò ha comportato che l’applicazione delle sue scoperte ha ricevuto richieste da industrie internazionali. Attualmente la dott.ssa Vitiello svolge ricerche multisciplinari sulla sintesi e la fabbricazione di nanostrutture e dispositivi presso l’Istituto Nanoscienze del Cnr a Pisa dove ha anche coordinato uno studio per realizzare un dispositivo basato su multistrati di fosforene, in grado di rilevare radiazioni a frequenza terahertz a temperatura ambiente e con bassi livelli di rumore. Questa è una tecnologia che può avere applicazioni sia nel campo biomedicale che farmacologico e anche nella sicurezza, per la rilevazione di esplosivi, narcotici e gas tossici.

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