SS 95 Tito Brienza: la grande incompiuta della Basilicata

Protesta SS95 Tito - BrienzaStrada Statale 95 Tito Brienza, conosciuta anche come la grande incompiuta. La sua è una storia lunga 20 anni che rischia di vederne passare ancora molti prima di una degna conclusione. Dopo la manifestazione tenuta da Feneal-Uil-Filca-Cisl-Fillea-Cgil a Brienza proprio sul VI lotto della Tito-Brienza che rimane una delle incompiute storiche della Basilicata, in Regione si è svolto un tavolo di confronto attorno al quale assessorato, Anas e sindacati si sono confrontati sul tema. Questi ultimi hanno manifestato la propria preoccupazione per i tempi ancora lunghi di cantierizzazione dell’opera. Infatti, nonostante le rassicurazioni del management di Anas e gli sforzi dell’assessore alle Infrastrutture, Nicola Benedetto, i tempi di approvazione della progettazione esecutiva sommati a vicende giudiziarie e ricorsi amministrativi rappresentano un mix esplosivo di rallentamento del sistema degli appalti. La prima di una serie di manifestazioni, svoltasi solo qualche giorno fa, ha raccolto migliaia di persone simbolicamente a Brienza. In testa al corteo di protesta, molti sindaci, tanti sindacalisti, molti operai e soprattutto cittadini di un’area che da anni chiede all’Anas che l’opera venga completata. Dal 1997, data di apertura dell’arteria, il traffico è stato da sempre canalizzato ad imbuto nel centro abitato burgentino, con ripercussioni sull’ambiente e sulle persone. Promesse e rinvii fino allo stanziamento di 103 mln di euro e a giugno 2014 dell’appalto alla Iercantieri Vittadello per 64,3 mln di euro. Tempi di esecuzione fissati a tre anni e mezzo. Ad oggi ne sono passati quasi due ma niente sembra essere cambiato.

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