Messaggio del ministro Galletti ai giornalisti lucani impegnati nel corso di formazione ambientale

“L’informazione quotidiana ha una funzione importantissima nell’accrescere la consapevolezza dell’influenza che i problemi ambientali hanno nella nostra vita al fine di affrontare con la giusta serenità sfide che non possono essere più rimandate.”

E’ quanto sostiene in un messaggio inviato ai partecipanti al corso di formazione Ambientale per professionisti dell’informazione, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Il corso è stato promosso dall’Università degli Studi di Basilicata, con il contributo di Rai Basilicata e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Regione Basilicata, del Comune di Matera, della Fondazione Matera 2019 ed dell’Ordine nazionale dei giornalisti.

“Rischi naturali e antropici: tra leggenda e realtà”, è stato il tema scelto per questa edizione. Il corso si è prefisso l’obiettivo di presentare a giornalisti e professionisti dell’informazione, i risultati delle più recenti ricerche nel campo dei rischi naturali ed antropici, ricorrendo ad una serie di lezioni frontali, seminari, visite guidate curate da docenti universitari.

Una full immersion, secondo una formula consolidata e curata dal Direttore della sede Rai Basilicata, Fausto Taverniti, che ha coinvolto giornalisti segnalati da testate giornalistiche, uffici stampa ed associazioni ambientalistiche.

L’aspetto didattico, invece, è stato coordinato da Aurelia Sole, Rettore dell’Unibas e dal professor Francesco Sdao. “Solo puntando sull’ambiente riusciremo a migliorare la qualità della vita nelle nostre città, dell’aria che respiriamo, del traffico e dei rifiuti e solo investendo – ha scritto il Ministro Galletti – in sicurezza e prevenzione potremo evitare il ripetersi di disastri che tanto ci hanno segnato”.

Nel corso della sei giorni, sono state affrontate questioni legate al dissesto idrogeologico, ai terremoti, alle energie rinnovabili, all’archeologia, al rischio idraulico e, naturalmente, all’etica ed alla corretta informazione. A margine del corso, è stato attribuito il Premio “La Penna Verde”, a Osvaldo Bevilacqua, autore e conduttore Rai, da trentotto anni, del programma Sereno Variabile.

Ph. @e-GEOS

Ph. @e-GEOS

A Beppe Rovera, già conduttore del programma Ambiente Italia, invece, è stato consegnato il tradizionale “Cucù”, il fischietto caratteristico della città dei Sassi, in segno di fedeltà al corso. “Il corso di formazione ambientale per professionisti dell’informazione – ha sottolineato Taverniti – si conferma strumento importante di incontro e dialogo fra attori della comunicazione, istituzioni e mondo scientifico. Un’apertura essenziale per favorire lo scambio di competenze ed aumentare l’efficacia dei messaggi veicolati dai giornalisti su un tema delicato come quello della tutela ambientale e della gestione delle emergenze”.

I giornalisti, infine, hanno elaborato un documento definito “Carta di Matera”, che sottoporranno all’Ordine nazionale perché sia inserito tra i codici deontologici per gli iscritti all’Ordine stesso ed al contempo hanno proposto che nei programmi di Matera 2019, capitale europea della cultura, siano previsti anche approfondimenti sulla cultura ambientale. (ANSA).

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