Basilicata. I lavori delle Commissioni Consiliari sullo spettacolo e le politiche culturali

La seconda e la quarta Commissione permanente del Consiglio regionale della Basilicata hanno approvato la delibera della giunta sul “Programma triennale per lo spettacolo 2016-2018” e successivamente, la seconda ha approvato il “Programma triennale politiche culturali 2016-2018” per la valorizzazione, la promozione, la fruizione e la gestione del patrimonio culturale.

Il programma è stato rinviato la scorsa settimana alla giunta regionale dal Consiglio, per individuare le risorse finanziarie e per un’eccezione di merito sollevata da Gianni Rosa (Fdi). Il testo, secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa dell’assemblea, individua tra l’altro, “le modalità operative di raccordo e di intervento fra enti locali, operatori, soggetti dello spettacolo nell’ambito del sistema regionale dello spettacolo”, le “priorità e gli obiettivi specifici educativi delle attività di spettacolo rivolte al sistema scolastico”, e le “modalità e l’organizzazione del sistema di monitoraggio delle attività dello spettacolo”.

Seconda Commissione 21 giugno 2016La giunta ha destinato al Programma triennale 1,8 milioni di euro e, con i Piani annuali, “si provvederà alla ripartizione dei fondi per ciascuna annualità”.

La seconda commissione permanente del Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza una delibera della giunta sul “Programma triennale politiche culturali 2016-2018” per la valorizzazione, la promozione, la fruizione e la gestione del patrimonio culturale.

Nella proposta di gestione dei beni culturali lucani, secondo quanto ha reso noto l’ufficio stampa dell’assemblea, sono indicati gli obiettivi strategici generali e le linee di indirizzo, gli obiettivi specifici per ciascun ambito territoriale e di settore, i piani regionali da promuovere e sostenere nel triennio, le modalità di raccordo con gli altri piani e programmi regionali o locali e il sistema di monitoraggio. Le risorse destinate ai piani di gestione ammontano per il 2016 a circa 1,8 milioni di euro, a 2,2 per l’anno successivo e a circa un milione di euro per il 2018.

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