I Gal lucani chiedono maggior coinvolgimento e protagonismo

maxresdefaultMatera. “Otto sono troppi per una regione da 570mila abitanti”. Mentre all’inizio dell’anno il governatore Marcello Pittella proprio ai nostri microfoni annunciava una riduzione dei gal lucani, questi ultimi chiedono oggi un maggiore coinvolgimento e protagonismo. “Dopo la chiusura delle comunità montane e degli uffici periferici regionali, – scrive Leonardo Braico,  coordinatore regionale   – i Gal sono rimasti, insieme ai parchi e ai comuni, gli unici soggetti in grado di programmare lo sviluppo socio-economico del proprio territorio”.” E’ bene evidenziare che gli 8 Gal lucani hanno gestito solo il 6% delle risorse finanziarie del PSR 2007/2013 per un importo pari a circa 40 milioni di euro che, rispetto all’entità di competenza regionale (circa 600 milioni di euro) rappresentano certamente un valore apprezzabile ma marginale ed assai limitato, per affrontare le emergenze occupazionali dei giovani lucani” . “ Dobbiamo augurarci che, nei nuovi bandi, il patrimonio di esperienze, buone pratiche e professionalità maturate nei Gal, garantiscano maggiore equilibrio e rappresentanza a tutti i soggetti coinvolti che devono essere pronti a mettersi in gioco raccogliendo le nuove sfide che sono imposte.  Per la nuova programmazione il coordinatore dei Gal lucani chiede: di semplificare le procedure gestionali ed amministrative con particolare riguardo ai flussi finanziari;  di riaffermare e potenziare nella nuova programmazione 2014/20 la centralità dei Gal per lo sviluppo delle aree rurali;  di riconoscere e legittimare una funzione rappresentativa dei GAL all’interno del cosiddetto “Tavolo verde” regionale;  di mettere in rete le diverse identità che caratterizzano il territorio con la regia dell’A.P.T. ; di supportare i Gal a costruire in Basilicata l’ambizioso progetto di un modello nazionale legato al cineturismo. A tal proposito – sottolinea Braico – non va dimenticato che il film “Basilicata Coast to Coast” nasce proprio dai Gal di Basilicata, come anche l’ultimo film: “Un paese quasi perfetto” girato tra le Dolomiti lucane e Potenza, frutto di un supporto organizzativo e logistico del Gal di quell’area, così come il progetto di marketing territoriale “Basilicata Cineturismo Experience” ; e ancora di mettere i Gal nelle condizioni di offrire, nei centri storici, per fini turistici, case e palazzi per l’ospitalità, nel rispetto della tradizione storica e del paesaggio. I Gal – secondo Braico – possono rappresentare il giusto contenitore per le politiche di governance, dello sviluppo locale nelle aree interne”.

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